La Scultura del giorno: il Crocifisso di Donatello per la Basilica di Sant’Antonio a Padova
La scultura che vi propongo oggi è il Crocifisso di Donatello fuso in bronzo, realizzato per la Basilica di Sant’Antonio a Padova.
Probabilmente l’imponente opera fu la prima commissione che l’artista realizzò a Padova. Nel 1444 venne acquistata la cera necessaria per il modello e solo tre anni dopo, nel 1447, il Crocifisso veniva mostrati ai fedeli nella Basilica del Santo.
In origine il Crocifisso non era destinato all’altare maggiore ma al tramezzo. La Croce di appoggio originale era stata dipinta in blu da Nicolò Pizzolo e poi dorata da una donna della quale però non compare mai il nome nei documenti d’epoca.
La croce originale scomparve durante i diversi spostamenti che l’opera subì nel corso degli anni. A metà del Seicento il Cristo di Donatello fu collocato sopra l’altare maggiore della basilica, integrandolo con la Croce che vedete oggi. Anche l’aureola che il Cristo porta sul capo non è più l’originale.
Il Cristo in bronzo di Donatello sorprende per la ricchezza dei dettagli naturalistici come per esempio la definizione della gabbia toracica visibile sottopelle, dilatata per la mancanza del respiro ma anche le vene evidenti sulla fronte, quelle che segnano le gambe e le pieghe della pelle rese con una precisione strabiliante.
Osservate con attenzione il perizoma di Cristo trattenuto in vita da una corda e mosso da una folata di vento improvvisa. Un pezzo di bravura di eccezionale realismo.
Realizzare un’opera così grande in bronzo fu un’impresa non da poco. Guardandola oggi sembrerebbe che l’artista l’abbia fatta senza andare incontro a enormi problematiche ma in realtà dovette far fronte a un numero rilevante di difficoltà. Fu fusa in tre parti e poi assemblate.
Il lavoro di rinettatura fu lungo e comprese il riempimento dei numerosi buchi che si erano creati durante la fusione.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Sculpture of the day: Donatello’s Crucifix for the Basilica of Sant’Antonio in Padua
The sculpture I propose to you today is Donatello’s Crucifix cast in bronze, created for the Basilica of Sant’Antonio in Padua.
The imposing work was probably the first commission that the artist created in Padua. In 1444 the wax necessary for the model was purchased and only three years later, in 1447, the Crucifix was shown to the faithful in the Basilica of the Saint.
Originally the Crucifix was not intended for the main altar but for the rood screen. The original Support Cross was painted blue by Nicolò Pizzolo and then gilded by a woman whose name, however, never appears in period documents.
The original cross disappeared during the various moves that the work underwent over the years. In the mid-17th century, Donatello’s Christ was placed above the main altar of the basilica, integrating it with the Cross you see today. Even the halo that Christ wears on his head is no longer the original.
Donatello’s bronze Christ surprises for the richness of the naturalistic details such as for example the definition of the rib cage visible under the skin, dilated due to the lack of breathing but also the evident veins on the forehead, those that mark the legs and the folds of the skin rendered with astonishing precision.
Observe carefully Christ’s loincloth held at the waist by a rope and moved by a sudden gust of wind. A bravura piece of exceptional realism.
Creating such a large work in bronze was no mean feat. Looking at it today it would seem that the artist did it without encountering enormous problems but in reality he had to face a significant number of difficulties. It was cast in three parts and then assembled.
The refinishing work was long and included filling the numerous holes that had been created during the casting.
For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in future posts and on social media.

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