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Liu Bolin: la mostra dell’artista invisibile a Firenze

Questa mattina è stata presentata alla stampa la personale di Liu Bolin, noto anche come l’artista invisibile dal titolo “Hiding in Florence”, allestita nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio.

L’esposizione realizzata in collaborazione con il comune di Firenze è promossa dalla Galleria Gaburro e curata da Marco Bazzoni e propone al pubblico una serie di sei scatti che sono il risultato finale di altrettanti progetti portati avanti dall’artista cinese di fama internazionale.

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Liu Bolin è nato a Shandong nel 1973 ed è celebre per i suoi mimetismi resi possibili mediante un attento e accurato body painting.

Il suo sapersi fondere con ambienti e opere d’arte non è affatto un nascondersi o uno sparire nel contesto circostante ma piuttosto un divenire una sola cosa con ciò che lo circonda.

Liu Bolin diventa parte integrante della realtà.

Biblioteca Marucelliana
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Il progetto Hiding in Florence che l’artista presenta a Firenze fa parte di un lavoro più ampio, Hide in Italy che ha visto l’artista protagonista in città come Milano, Roma, Venezia, Verona e Caserta.

Liu Bolin con la personale in Sala d’Arme tende omaggio a Firenze e al patrimonio che custodisce da secoli a beneficio di tutta l’umanità.

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L’artista non fa mistero di essere onorato di aver prima lavorato e oggi esposto il frutto del suo talento a Firenze, la culla del Rinascimento per antonomasia.

Ricorda di quando all’Accademia Centrale d’Arte Applicata in Cina studiava i grandi artisti fiorentini gli sembra un sogno avere l’occasione di offrire il suo personale contributo artistico alla città in un dialogo continuo fra passato e presente.

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La prima mostra personale dell’artista risale al 1998 a Pechino mentre l’ultima produzione artistica è proprio quella che lo ha visto mimetizzarsi nei luoghi fiorentini più iconici da cui è nata la mostra Hiding in Florence.

Sala degli Elementi, Palazzo Vecchio, Firenze. Photo credit Yanzi Creative Courtesy Galleria Gaburro
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L’esposizione dei sei scatti iconici, termine degli altrettanti progetti di Lui Bolin, sono accompagnati da un video proiettato sulle pareti di Sala d’Arme che racconta tutto il processo creativo che si cela dietro ogni immagine finale.

Sala degli Elementi, Palazzo Vecchio, Firenze. Photo credit Yanzi Creative Courtesy Galleria Gaburro
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La mostra Hiding in Florence è a ingresso libero e apre tutti i giorni dalle ore 10.00 fino alle 18.00. Avete tempo fino al 18 settembre 2023 per vederla.

Liu Bolin con il mio alter ego Antonietta Bandelloni
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Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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Liu Bolin: the exhibition of the invisible artist in Florence

This morning the personal exhibition of Liu Bolin, also known as the invisible artist entitled “Hiding in Florence”, was presented to the press, set up in the Sala d’Arme of Palazzo Vecchio.

The exhibition created in collaboration with the municipality of Florence is promoted by the Gaburro Gallery and curated by Marco Bazzoni and offers the public a series of six shots which are the final result of as many projects carried out by the internationally renowned Chinese artist.

Liu Bolin was born in Shandong in 1973 and is famous for his mimicry made possible through careful and accurate body painting.

His knowing how to merge with environments and works of art is not at all a hiding or a disappearance in the surrounding context but rather a becoming one with what surrounds him. Liu Bolin becomes an integral part of reality.

The Hiding in Florence project that the artist presents in Florence is part of a larger work, Hide in Italy, which has seen the artist protagonist in cities such as Milan, Rome, Venice, Verona and Caserta.

Liu Bolin with his personal exhibition in the Sala d’Arme pays homage to Florence and to the heritage that he has guarded for centuries for the benefit of all humanity.

The artist makes no secret of being honored to have first worked and today exhibited the fruit of his talent in Florence, the cradle of the Renaissance par excellence. He remembers when he studied the great Florentine artists at the Central Academy of Applied Arts in China, it seems like a dream to him to have the opportunity to offer his personal artistic contribution to the city in a continuous dialogue between past and present.

The first personal exhibition of the artist dates back to 1998 in Beijing while the last artistic production is precisely the one that saw him blend in the most iconic Florentine places from which the exhibition Hiding in Florence was born.

The exhibition of the six iconic shots, the end of the same number of projects by Lui Bolin, are accompanied by a video projected on the walls of the Sala d’Arme which tells the whole creative process that lies behind each final image.

The Hiding in Florence exhibition is free to enter and is open every day from 10.00 to 18.00. You have until September 18, 2023 to see it.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by making an appointment for the next posts and on social media.

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