Giulio II e Raffaello: il libro
“Giulio II e Raffaello. Una nuova stagione del Rinascimento a Bologna” è il libro che vi propongo oggi. Si tratta del catalogo uscito in occasione dell’inaugurazione dell’omonima mostra che ha avuto luogo alla Pinacoteca Nazionale bolognese.
Edito da Silvana Editoriale, questo volume è dedicato al periodo del Rinascimento nella città di Bologna e mette a fuoco lo sviluppo dell’arte in loco all’epoca dei Bentivoglio, ovvero a partire dai primi anni settanta del Quattrocento fino all’incoronazione di Carlo V avvenuta nel 1530.
Grande impulso all’arte fu dato dall’arrivo di Giulio II della Rovere, indiscusso protagonista di quel periodo per le sue grandiose commissioni che avevano inaugurato il secolo.
Basta pensare alla commissione della propria tomba che mi aveva affidato poco prima di partire alla volta di Bologna tanto per fare un illustre esempio del suo mecenatismo o, dopo la conquista della città, il volermi far realizzare la grande fusione in bronzo con le sue sembianze.
Entrando a Bologna nel 1506, Giulio II con le sue truppe spodestò i Bentivoglio, signori della città. Quella riconquista da parte del potere pontificio scardinò la locale tradizione artistica. I pittori che lavoravano presso la corte dei Bentivoglio vennero messi da parte a vantaggio mio, del Bramante e successivamente anche di Raffaello.
A Bologna iniziò dunque una nuova stagione artistica con una politica di promozione di arte romana fortemente voluta dal papa.
Emblematico di quel periodo di Rinascimento a Bologna fu il celeberrimo Ritratto di Giulio II rrealizzato da Raffaello, oggi appartenente alla National Gallery di Londra.
Quel dipinto è a tutti gli effetti uno dei vertici della ritrattistica rinascimentale e nel volume che vi propongo viene raccontata la sua storia e analizzata nel dettaglio la sua precisa iconografia.
Appena si inizia a sfogliare il catalogoGiulio II e Raffaello. Una nuova stagione del Rinascimento a Bologna ci si trova dinnanzi a un saggio di Giacomo Alberto Calogero che racconta le decorazioni della Cappella Garganelli a opera di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti.
A seguire si legge un saggio su Bologna e la cultura del 1490 a cura di Benati e il racconto del Palazzo e degli artisti alla corte di Giovanni Bentivoglio, scritto da Mirella Cavalli.
Sono tanto gli spunti di studio offerti come l’arrivo a Bologna attorno al 1500 del Perugino, del Filippino e del Blotraffio.
Mano a mano che si procede con la lettura ci si addentra sempre di più nell’arte rinascimentale a Bologna che ebbe il culmine dello splendore con l’arrivo in città di Raffaello.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
A proposito, il libro Giulio II e Raffaello. Una nuova stagione del Rinascimento a Bologna lo trovate QUA.

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