Arte liberata: il libro che racconta il salvataggio delle opere d’arte durante la guerra
La mostra “Arte liberata. Capolavori salvati dalla guerra 1937-1947” in corso alle Scuderie del Quirinale a Roma sta volgendo al termine ma il catalogo che è stato realizzato per l’occasione è un libro che non può passare inosservato.
Al suo interno sono proposti tutti i contenuti della mostra in modo ampliato e approfondito.
Le persone che nel contesto sconvolgente della Seconda Guerra Mondiale ebbero la felice intuizione di quale minaccia stesse gravando sul patrimonio artistico, non esitarono nel mettersi in gioco in prima persona con atti di puro eroismo per salvare un’immensa eredità culturale per le generazioni future.
Il libro Arte liberata racconta tutte quelle azioni che furono determinanti per mettere le opere d’arte in sicurezza, salvandole da una distruzione senza ritorno.
Con i primi venti di guerra, la sovrintendenza aveva già allertato i direttori dei musei del pericolo imminente e della necessità di dover proteggere il patrimonio artistico.
Dopo l’inizio della guerra, le maggiori autorità collegate direttamente alla cultura, si impegnarono attivamente in quella che venne definita “operazione salvataggio” che consisteva nel trasloco delle opere d’arte mobili come dipinti, manoscritti, reperti antichi e sculture di piccole e medie dimensioni al di fuori dei centri urbani, più soggetti ad eventuali bombardamenti.
I beni che invece non potevano essere spostati viste le loro dimensioni, vennero protetti con strutture in muratura.
Il libro narra le gesta di tutte quelle persone che furono impegnate nel salvataggio delle opere e racconta le vicende che si sono susseguite sia durante la guerra che nel periodo successivo, quando fu necessario far ritornare in Italia parte del patrimonio che era stato saccheggiato.
Pasquale Rotondi, Noemi Gabrielli, Palma Bucarelli, Fernanda Wittgens, Emilio Lavagnino e Francesco Arcangeli sono solo alcune di quelle persone che contribuirono in modo determinante a evitare il peggio.
Le loro storie non possono non essere conosciute e ricordate con la riconoscenza che gli spetta di diritto.
La salvaguardia del patrimonio artistico culturale ha a che fare con la salvaguardia della propria identità e della memoria collettiva.
Insomma, un libro importante che arricchirà non solo la libreria ma anche la conoscenza di un periodo travagliato che si spera non torni più anche se non sono pochi i posti nel mondo in cui il patrimonio deve essere salvato costantemente da conflitti bellici.
Il libro Arte liberata. Capolavori salvati dalla guerra 1937-1947 lo trovate QUA.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
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