Se avete avuto modo di passeggiare nel centro storico di Firenze, probabilmente avrete notato che alla base delle pareti laterali o delle facciate dei grandi palazzi del Rinascimento, ci sono delle lunghe panchine in pietra, integrate nella struttura.
Ecco, quelle sono le panche di via. Le potete vedere a Palazzo Medici Riccardi, a Palazzo Strozzi, Palazzo de’ Gondi e Palazzo Budini Gattai tanto per citarne alcune.
La panca di via di Palazzo Ruccellai
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Oltre che a far riposare i viandanti, queste panchine avevano anche altre importanti funzioni.
Servivano come protezione per le pareti portanti dagli urti dei carri che transitavano per le strade ma erano anche una rifinitura stilistica che dava al palazzo un aspetto più maestoso.
Palazzo Strozzi con le panche di via
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Le panchine di via erano anche una sorta di riconoscenza della nobile casata proprietaria del palazzo verso la città di Firenze che metteva gratuitamente a disposizione dei passanti un’opera di pubblica utilità.
La panca di via a Palazzo Medici Riccardi
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Conoscevate le panche di via? Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
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Chi non conosce Michelangelo Buonarroti? Scultore, pittore, architetto e raffinato poeta. Ma chi è il suo alter ego che gli da voce sul blog michelangelobuonarrotietornato.com e sui social connessi? Antonietta Bandelloni, art blogger e scrittrice toscana appassionata d'arte. Da più di dieci anni si dedica allo studio approfondito delle opere e della tormentata esistenza di Michelangelo Buonarroti.
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