Il profeta Isaia
Isaia è uno dei dodici veggenti che affrescai nella Volta della Cappella Sistina. Sia lui che gli altri profeti e le sibille pagane danno l’impressione di sporgersi nel vuoto, proprio sopra le teste di chi li osserva.
Isaia profetizzò la venuta del Salvatore, l’era messianica e la nascita della Vergine Maria.
“Lo spirito del Signore Dio è su di me perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione; mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri.”
Isaia 61,1
Il profeta ha un’espressione che mostra la sua profonda concentrazione. Viene richiamato dall’assistente che sta parlando alle sue spalle e si sta voltando verso di lui. Che gli stia forse parlando proprio della venuta di Cristo sulla terra?
Evidentemente prima di essere interrotto dall’assistente, stava consultando il suo grande libro con la copertina in smaltino. Per non perdere il segno, infila fra le pagine le dita della mano sinistra.
La torsione del capo da il via alla spirale che coinvolge tutto il corpo dandogli così la classica posa contrapposta che spesso usavo per dare dinamismo a disegni, dipinti e sculture.
Osservate bene i suoi capelli: così come feci per movimentare la chioma di Dio Padre nei riquadri al centro della volta, resi più espressivi e vigorosi i capelli aggiungendo delle pennellate brune molto scure sulla massa grigia.
Isaia si mostra forte, pieno di autocontrollo e mansueto così come lo descrivono le Sacre Scritture.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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