Casoli: il paese dei graffiti
Immaginate di passeggiare in un tipico borgo toscano arroccato sulle pendici di un montagna mentre ammirate le pareti delle case decorate con mirabili graffiti.
Questo luogo esiste e si trova nel comune di Camaiore, in provincia di Lucca: è Casoli, il paese dei graffiti.
Dove si trova Casoli
Il borgo di Casoli si trova a un quarto d’ora d’auto dal centro storico di Camaiore. Si percorre una via asfaltata ben segnalata fra le colline che inizia a salire nei pressi della zona di Candalla, dove si trovano le cascate dell’omonimo fiume, molto frequentate durante la stagione estiva.
Già la strada di per sé è spettacolare e regala una vista mozzafiato sulla valle e sul mare.
Casoli è un punto strategico sia per raggiungere le vicine spiagge che per andare alla scoperta delle montagne. Dal borgo si dipartono diversi sentieri CAI che portano al Monte Matanna e al Monte Prana.
La tecnica dei graffiti
I graffiti che trovate a Casoli niente hanno a che vedere con quelli che vengono realizzati nelle aree metropolitane adoperando le bombolette spray ma hanno alle spalle una tradizione millenaria.
Il muro di fondo viene preparato con una stesura di sabbiolino e calce colorata stesa in più strati, ciascuno caratterizzato da una tonalità di colore differente. Su questa base viene poi appoggiato il cartone forato per trasferire il disegno con la tecnica dello spolvero, nello stesso modo in cui facevo anch’io per gli affreschi.
L’opera prende forma incidendo la superficie con strumenti metallici che permettono di far emergere gli strati sottostanti.
L’origine dei graffiti di Casoli
La storia dei graffiti di Casoli inizia nel 1950 quando l’artista Rosario Murabito in viaggio per l’Italia per realizzare le sue opere in bronzo, si fermò a Camaiore. Scoprì questo piccolo borgo ai piedi del Monte Matanna e se ne innamorò perdutamente.
Per sigillare il suo sodalizio con Casoli, volle realizzare nella piazza del paese un graffito che poi fu di ispirazione per molti altri artisti.
Dal 2015 Casoli annualmente viene arricchita con nuove opere con la manifestazione artistica Sgraffiti a Casoli per ricordare Rosario Murabito. Il borgo si anima grazie agli artisti e agli studenti dei licei artistici che di volta in volta trasformano Casoli in un museo a cielo aperto sempre più ricco di opere.
I soggetti dei graffiti
I graffiti che decorano Casoli rappresentano scene di vita quotidiana e persone che realmente hanno abitato in paese.

Ci sono anche graffiti però che segnano un’epoca come l’ultimo che è stato realizzato dall’artista Franco Pagliaruolo nel settembre del 2020: “Quando il mondo si è fermato”. E’ un omaggio a tutti gli eroi della pandemia tutt’ora in corso fra i quali si vede Li Wenliang, il medico cinese che per prima lanciò l’allarme messo subito a tacere.
L’opera si trova sul muro esterno di Villa Murabito, affincato da tanti altri mirabili graffiti.
Lo sgraffito, largo 2,25mt e alto 1,40mt, è stato realizzato sul muro esterno del giardino di Villa Murabito, luogo scelto insieme agli organizzatori del Comitato Paesano di Casoli per ricordare il primo sgraffito realizzato da Rosario Murabito del quale, nel 2020 cade il cinquantesimo anniversario della realizzazione.
Insomma, se volete passare una giornata intera in un luogo meraviglioso dal quale si gode una vista spettacolare, passeggiando fra graffiti uno più bello dell’altro, Casoli vi aspetta.
Se poi la fame vi assale niente paura, nel cuore del borgo c’è un alimentari ben fornito con tanto di terrazza con vista che vi propone piatti insalatone, piatti freddi e, come vedete, gustosi gelati.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social
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