Bloccata per una settimana la pagina mia di Facebook

Siamo alle solite: ancora una volta, per l’ennesima direi, Facebook s’è preso la briga di bloccarmi la pagina. Come mai vi chiederete voi…ebbene, questa volta non lo so nemmeno io. Dopo aver pubblicato l’ultimo post m’è arrivato il messaggio che vi incollo a seguire senza cambiare nemmeno una virgola: “Sono state imposte delle limitazioni a Michelangelo Buonarroti. Your Page has been impedito from sharing links. Questa limitazione è temporanea e scadrà: Mercoledì 12 luglio alle ore 11:05”.

Insomma, per una settimana intera non potrò mettere alcun link alle immagini o ai testi che scrivo quindi non potrò nemmeno pubblicare i post che abitualmente scrivo qui. La cosa mi pare assai strana e priva di senso. Altre volte sono stato tacciato di oscenità per aver messo immagini a detta loro pornografiche: volto del David è pornografico, il Crocifisso Gallino è pornografico, la Creazione di Adamo è pornografica con il suo gingillo al vento e via discorrendo solo per citare alcune delle immagini che mi hanno censurato e causato il blocco della pagina per diversi giorni.

Ho chiesto spiegazioni in merito da diverse ore ma ancora non ho avuto alcuna risposta. Se la daranno sarà sicuramente una di quelle automatiche preimpostate che in realtà non spiegano sempre ma propongono la medesima tiritera.

Per questa settimana, se ancora avete voglia di conoscere un po’ della vita e delle opere mie, vi aspetto su questo blog. Ah, dimenticavo…come al solito minacciano che prima o poi la pagina la chiuderanno se non mi decido a cambiare stile. E cosa dovrei fare visto che questa volta non mi dicono nemmeno il perché me l’abbiano bloccata per una settimana intera. Mi sa tanto che per farli star boni dovrei mettere un po’ di foto di gatti…che dite, inizio a postare graziosi amici a quattro zampe? Magari si decidono a far pace con me e con le mie storie.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

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foto di Fadi Bassil

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12 thoughts on “Bloccata per una settimana la pagina mia di Facebook

  1. Capisco che fb abbia un ampio margine di pubblico rispetto ad altri social, quindi non ti dirò di chiudere la pagina. Cerca piuttosto, di trovare un escamotage. Quando hai qualche immagine “a rischio” rimanda al blog.
    Io faccio così.

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  2. Questa volta no, è stato un blocco immediato fatto da Fb senza segnalazioni. Nessun nudo e non viene specificata in alcun modo la motivazione. Ho solo la certezza di non poter pubblicare link (ma posso scrivere direttamente sulla pagina e mettere foto almeno per adesso) per i prossimi sette giorni

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  3. trovo indecente la loro censura che non ho ancora compreso su cosa si basa,visto che alcune pagine con nudi per nulla artistici continuano a sopravvivere…la scelta di braghettare dipinti e sculture la dice lunga su quanto sia tenuta in conto la cultura. Ho massimo rispetto per i gatti, che adoro, e se chiedessimo a loro forse non sarebbero così felici di essere onnipresenti come unico argomento di discussione in rete…magari tra sequenze di selfie poco guardabili. Portiamo pazienza e visto che non rispondono mai ( almeno con me non l’hanno mai fatto) alle domande di chiarimento, utilizziamolo il meno possibile,,,loro ci boicottano senza motivo, noi un buon motivo l’abbiamo!

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    • Piacciono anche a me i gatti…citati giusto per fare un esempio di foto che hanno un buon riscontro. Non sono mai stato celebre per aver avuto molta pazienza quando ero in vita e adesso che son morto mica mi s’è addolcito il carattere: sempre quello è. 😀 I social sono uno strumento e come tale può essere usato in tanti modi: a me piace adoperarlo per proporre qualcosa che abbia a che fare con l’arte e con la cultura…altri preferiscono mostrare culi propri e non. Questine di scelte di chi pubblica e di chi legge. Siamo tutti ospiti di qualche piattaforma ed è necessario che rispettiamo le loro regole ma per farlo devono essere chiare e uguali per tutti: questo blocco è anomalo e non riesco a capirlo se nemmeno si degnano di spiegarmelo con qualche parola

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      • Uno degli ulteriori motivi per cui non mi servirò mai di Facebook.
        Credo che non rispondano mai perché questi social network sono tutti retti da algoritmi che rispondono automaticamente, salvo i dirigenti superpagati e gli sviluppatori che hanno sicuramente altro da fare che leggere le mail.

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      • Vero. Ma siccome lo uso meno, ho meno problemi.
        Che vuoi “Michelangelo” ai tuoi tempi bastava una bella martellata per schiarire la mente a certa gente, noi oggi abbiamo la tecnologia, che ci vuoi fare, c’ha risolto alcuni problemi e ce n’ha procurati molti, ma molti di più. E’ il progresso…

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