Il mio David in bronzo perduto

Con la lavorazione del bronzo non ero un asso ma nonostante questo mi affidarono la realizzazione di un bel David. Fu la Signoria repubblicana a commissionarmi quest’opera in bronzo nel lontano 1502. Era loro desiderio regalarla a Giè Pierre de Rohan per rinforzare i legami d’amicizia con la Francia, grande alleata della repubblica fiorentina.

Nel frattempo il maresciallo cadde in disgrazia al cospetto del re e questo mio David in bronzo rimase in città fino a quando venne spedita oltre le alpi qualche anno più tardi, nel 1508.

Prima di inviare il David in Francia, Benedetto da Rovezzano ebbe il compito di rinettarlo perbenino perché non c’avevo più avuto tempo per farlo di persona.

Ecco come riassunse Cagliotti la vicenda:  “a finire, rinettandolo, il getto, fu infatti, come si sa, non Michelangiolo stesso, che non v’aveva più apposto le mani dopo il 1503, o al massimo il 1504 ma Benedetto da Rovezzano.”

Cosa ne è stato di questo bronzo? Boh, mi garberebbe saperlo anche a me.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti in questa Firenze piovigginosa e animata da migliaia di ombrelli colorati.

2.David-Michelangelo-Galleria-dellAccademia-Fi-20001

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