Tranquille nottate fiorentine

Anche oggi un’altra giornata è giunta al termine e i turisti stanno tornando ai loro alloggi. Me ne andrò anch’io ma prima passo a salutare il Nettuno dell’Ammannati. Ha visto scorrere dinnanzi a se secoli di sfortune e attimi di gioia. Se questa piazza potesse parlare, non solo attraverso i libri, ne sapreste delle belle, ve l’assicuro.

Per stasera il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta e se ne torna in Santa Croce… che questi miei versi vi possano accompagnare nei vostri sogni meno inquieti dei miei.

8

Come può esser ch’io non sia più mio?
O Dio, o Dio, o Dio,
chi m’ha tolto a me stesso,
c’a me fusse più presso
o più di me potessi che poss’io?
O Dio, o Dio, o Dio,
come mi passa el core
chi non par che mi tocchi?
Che cosa è questo, Amore,
c’al core entra per gli occhi,
per poco spazio dentro par che cresca?
E s’avvien che trabocchi?

150174856.pa4uaOKa.Firenzenot_nic023

Questa foto è stata scattata dalla bravissima Marisa http://www.marisalivet.com/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...