Forse l’accostamento vi sembrerà strano, stonato e addirittura un po’ forzato. Cosa ha a che fare con me Jackson Pollock? Francesca Campana Comparini assieme a Sergio risaliti, hanno organizzato una mostra che mettesse in luce similitudini e differenze fra il mio stile e quello di Pollock, i nostri modi di pensare e di trasporre in arte le nostre idee.
La mostra è stata inaugurata il 16 aprile e si protrarrà fino al 27 luglio.
La prima parte della mostra è stata allestita a Palazzo Vecchio all’interno della Sala dei Gigli e quella della Cancelleria. Per l’occasione sono arrivate a Firenze delle opere di Pollock da Tel Aviv, Roma, Amsterdam e dal Metropolitan di New York. Nei disegni giovanili eseguiti dall’artista americano si vede tutto l’interesse che aveva per i corpi maschili nudi che affrescai nella volta della Sistina.
La seconda sezione di questa mostra sui generis, si trova nel complesso di San Firenze. In tal sede sono presenti delle istallazioni multimediali e uno spazio interattivo all’interno del quale lo spettatore potrà vedere come Pollock componeva le sue opere e paragonarlo al mio modo del tutto personale di affrescare.
Se desiderate sapere i costi dei biglietti, gli orari d’apertura della mostra e altre cose, visitate il link ufficiale dell’evento:
http://www.pollockfirenze.it/
Ah, per inciso ci tengo a precisare alcune cosette… io e Pollock non abbiamo avuto così tanto in comune. Lui ammirava i miei affreschi e questo non può che farmi piacere ma non credo che se ancora fossi vivo mi farei vedere ad una sua personale. Che ci volete fare, per me la rappresentazione dell’uomo deve essere perfetta. Dio ci ha fatto a sua immagine e somiglianza. Non si può offendere Dio con segni di colore scrivendoci sotto poi un nome di Battesimo qualsiasi.
Son vecchio, brontolone e pure morto ma certe robe non mi garbano neanche adesso.



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Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria, 50122 Firenze, Italia
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Pubblicato da Michelangelo Buonarroti
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