Jacopino del Conte: il ritratto che mi fece
Il pittore fiorentino Jacopino del Conte volle omaggiarmi con un intenso ritratto che per secoli però fu considerato un mio autoritratto...
Un libro d’arte sotto l’albero di Natale
Natale è alle porte e se ancor non avete acquistato tutti i regali, ho alcune proposte letterarie selezionate per voi...
“Chatta col David”… l’ultima trovata
Sicuramente sarà un mio limite ma faccio assai fatica a capire l'utilità dell'iniziativa appena lanciata dalla Galleria dell'Accademia "chatta col David"...
Io v’ò più charo vivo e povero che morto
"Io v'ò più charo vivo e povero che morto", così scrissi in una lettera indirizzata al mi babbo a metà del settembre del 1509.
Lo scheletro con la cassa da morto sulle spalle: quello strano mio dipinto scomparso
Oggi voglio raccontarvi una faccenda assai curiosa che in pochi conoscono e che riguarda un mio dipinto di cui oggi ahimè non c'è più traccia.
La Leda che il duca mai ebbe e la sua tragica fine
🇮🇹Mi misi al lavoro per disegnare una superba Leda col Cigno all’inizio del 1530, in quel di Firenze... 🇮🇹Mi misi al lavoro per disegnare una superba Leda col Cigno all’inizio del 1530, in quel di Firenze...
Nessuno ha mai lavorato il marmo come me, né prima, né dopo
🇮🇹Nessun scultore ha mai eguagliato la mia tecnica esecutiva. Nessuno ha mai azzardato tanto adoperando le gradine fino alla pelle dell'opera rischiando di rovinarla a ogni colpo di martello... 🇬🇧No sculptor has ever equaled my executive technique. No one has ever ventured so much using the steps right up to the skin of the work, risking ruining it with each blow of the hammer...
Lo sfregio ai danni del Cristo di Santa Maria sopra Minerva
🇮🇹Un brutale sfregio perpetrato a danno del Cristo Portacroce ubicato in Santa Maria sopra Minerva lo ha deturpato per sempre. Si tratta di... 🇬🇧A brutal attack on the Christ Carrying the Cross located in Santa Maria sopra Minerva has disfigured it forever. It is...
La Porta del Paradiso del Ghiberti
La Porta del Paradiso è la porta Nord del Battistero di San Giovanni di Firenze o meglio lo era fino a quando non si decise di sostituire l'originale fortemente danneggiata durante l'alluvione del 1966 con una copia.
