Il mio David utilizzato per propaganda politica
Negli ultimi giorni, a Firenze, ho visto il mio David su manifesti politici, tra slogan e simboli di parte.
Quando diedi forma al David pensavo all’uomo. Alla tensione prima della scelta. Alla dignità di chi affronta il gigante, qualunque esso sia. Allora era il simbolo della vittoria repubblicana su quella medicea, oggi è divenuto simbolo universale della vittoria sula tirannia.
Invece oggi l’effige del mio David è stata appiccicata su vele e poster realizzati da Futuro Nazionale, per una manifestazione organizzata a Firenze dal partito di Roberto Vannacci.
A tutti gli effetti il gigante è stato utilizzato in materiali legati a iniziative politiche, senza autorizzazione, come ha chiarito la Galleria dell’Accademia di Firenze.
La stessa Galleria ha precisato di non aver ricevuto alcuna richiesta per l’utilizzo dell’immagine. E ha già avviato azioni per tutelare il patrimonio.
La Galleria dell’Accademia di Firenze accorpata ai Musei del Bargello precisa quanto segue:
“L’istituto non ha ricevuto alcuna istanza per la concessione d’uso dell’immagine del David di Michelangelo nell’ambito di campagne di comunicazione e/o propaganda politica. La Galleria dell’Accademia di Firenze Musei del Bargello si è già attivato per la tutela dei beni culturali, ivi compresa l’immagine dei capolavori che l’ente ha in consegna”.
Il David non è un volto da stampare su un manifesto.
Non è uno slogan.
Non è un vessillo.
Chi usa l’arte per dividere dimentica che le opere nascono sì per servire il presente ma poi lo superano divenendo simboli universali.
Il David ha attraversato secoli, guerre, rivoluzioni. Ha visto cambiare governi, ideologie, poteri. Eppure è rimasto lì, immobile ma vivo, a continuare a simboleggiare la vittoria sui tiranni non con la forza ma per mezzo della fede.
Ridurre tutto questo a propaganda è un impoverimento che non può essere accettato.
Se proprio volete evocare il David, allora fatelo davvero.
Parlate di coraggio, non di consenso.
Parlate di responsabilità, non di slogan.
Parlate di umanità, non di schieramenti.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.ù
My David Used for Political Propaganda
In recent days, in Florence, I’ve seen my David on political posters, amidst slogans and partisan symbols.
When I created David, I was thinking of the human being. Of the tension before a decision. Of the dignity of those who confront the giant, whatever it may be. Then it was the symbol of the Republican victory over the Medici; today it has become a universal symbol of victory over tyranny.
But today, the effigy of my David was plastered on banners and posters created by Futuro Nazionale, for a demonstration organized in Florence by Roberto Vannacci’s party.
In effect, the giant was used in materials related to political initiatives, without authorization, as the Galleria dell’Accademia in Florence clarified.
The Gallery itself clarified that it has not received any request to use the image. And it has already initiated actions to protect its heritage.
The Galleria dell’Accademia in Florence, merged with the Bargello Museums, clarifies the following:
“The institution has not received any request for the use of the image of Michelangelo’s David in communications and/or political propaganda campaigns. The Galleria dell’Accademia in Florence and the Bargello Museums have already taken action to protect cultural heritage, including the image of the masterpieces entrusted to the institution.”
The David is not a face to be printed on a poster.
It is not a slogan.
It is not a banner.
Those who use art to divide forget that works are created to serve the present but then transcend it, becoming universal symbols.
The David has survived centuries, wars, revolutions. It has seen changes in governments, ideologies, and power. Yet it has remained there, immobile but alive, continuing to symbolize victory over tyrants not by force but by faith.
Reducing all this to propaganda is an impoverishment that cannot be accepted.
If you really want to evoke David, then do it.
Talk about courage, not consensus.
Talk about responsibility, not slogans.
Talk about humanity, not sides.
For now, yours truly, Michelangelo Buonarroti bids you farewell and says he’ll see you in future posts and on social media.

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