Roma, sfregiata la statua dell’elefantino del Bernini: zanna spezzata in piazza della Minerva
Un nuovo episodio di danneggiamento colpisce uno dei simboli più riconoscibili del centro storico di Roma. Nella serata di lunedì è stata trovata spezzata una zanna dell’elefantino in marmo di Gian Lorenzo Bernini, la celebre scultura che sostiene l’obelisco in Piazza della Minerva, davanti alla Basilica di Santa Maria sopra Minerva.
L’allarme è scattato intorno alle 21, quando la sovrintendenza comunale è stata avvisata del danno. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, che hanno trovato il frammento staccato appoggiato sulla scultura, tra la proboscide e l’altra zanna rimasta integra.

Intervento immediato dei tecnici e indagini in corso
La porzione recuperata è stata consegnata ai tecnici della Sovrintendenza Capitolina, che dovranno ora stabilire le cause del distacco. I restauratori analizzeranno sia la parte rimasta sull’opera sia quella caduta per accertare se si tratti di atto vandalico volontario, danneggiamento accidentale oppure di un cedimento dovuto agli agenti atmosferici.
Gli investigatori hanno richiesto le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. I filmati saranno esaminati nei prossimi giorni per ricostruire con precisione l’accaduto.
Il ministro della Cultura, Gennaro Giuli, ha definito l’episodio “inammissibile e indegno”, sottolineando la gravità del gesto ai danni di un simbolo artistico della città.
Non è la prima volta: il precedente del 2016
Non si tratta del primo episodio di danneggiamento. Nella notte tra il 13 e il 14 novembre 2016 la zanna sinistra dell’elefantino venne staccata da ignoti e lasciata a terra. In quell’occasione i restauratori intervennero rapidamente per reincollare il frammento.
Anche oggi la zanna recuperata è già nelle mani dei tecnici, che stanno valutando il tipo di intervento necessario.
L’elefantino del Bernini: storia e significato
La scultura, realizzata nel XVII secolo su commissione di Papa Alessandro VII, fu concepita per sostenere un antico obelisco egizio. Il pontefice desiderava un monumento simbolico e originale: nacque così l’idea dell’elefantino in marmo che regge l’obelisco sulla schiena.
L’obelisco, risalente al IV secolo a.C., proviene da Eliopoli e fu portato a Roma per ordine dell’imperatore Domiziano. Alto circa 5,5 metri, con il basamento e la scultura raggiunge oggi quasi 12,70 metri.
Si tratta del più piccolo dei tredici obelischi egizi trasportati a Roma nell’antichità. In origine era collocato presso il Tempio di Iside al Campo Marzio, prima di essere sistemato nella posizione attuale in piazza della Minerva.
Un simbolo nel cuore di Roma
L’elefantino del Bernini, affettuosamente soprannominato “il Pulcino della Minerva” dai romani, è uno dei monumenti più fotografati del centro storico. La nuova rottura della zanna riaccende il dibattito sulla tutela delle opere d’arte all’aperto, spesso esposte a vandalismi e danneggiamenti.
Nei prossimi giorni le indagini chiariranno se si sia trattato di un gesto intenzionale o di un incidente. Intanto la Sovrintendenza sta già valutando il restauro, con l’obiettivo di restituire al più presto l’integrità a uno dei simboli più amati di Roma.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Rome, Bernini’s Elephant Statue Defaced: Tusk Broken in Piazza della Minerva
A new episode of damage has struck one of the most recognizable symbols of Rome’s historic center. On Monday evening, a broken tusk was found on Gian Lorenzo Bernini’s marble elephant, the famous sculpture that supports the obelisk in Piazza della Minerva, in front of the Basilica of Santa Maria sopra Minerva.
The alarm was raised around 9:00 PM, when the municipal superintendency was notified of the damage. Local police officers responded to the scene and found the detached fragment resting on the sculpture, between the trunk and the other intact tusk.
Technicians intervened immediately, investigations are underway.
The recovered portion has been handed over to the technicians of the Capitoline Superintendency, who will now determine the cause of the detachment. Restorers will analyze both the remaining part and the fallen part to determine whether it was intentional vandalism, accidental damage, or a collapse due to atmospheric agents.
Investigators have requested footage from video surveillance cameras in the area. The footage will be examined in the coming days to accurately reconstruct the incident.
Minister of Culture Gennaro Giuli called the incident “unacceptable and unworthy,” emphasizing the gravity of the act against an artistic symbol of the city.
This is not the first time: a precedent in 2016
This is not the first instance of damage. On the night between November 13th and 14th, 2016, the elephant’s left tusk was detached by unknown individuals and left on the ground. Restorers quickly intervened to reattach the fragment.
The recovered tusk is already in the hands of technicians, who are evaluating the necessary intervention.
Bernini’s Elephant: History and Meaning
The sculpture, commissioned by Pope Alexander VII in the 17th century, was conceived to support an ancient Egyptian obelisk. The pontiff wanted a symbolic and original monument: thus was born the idea of the marble elephant carrying the obelisk on its back.
The obelisk, dating back to the 4th century BC, originates from Heliopolis and was brought to Rome by order of Emperor Domitian. Approximately 5.5 meters tall, including the base and the sculpture, it now stands almost 12.7 meters tall.
It is the smallest of the thirteen Egyptian obelisks transported to Rome in ancient times. It was originally located near the Temple of Isis in the Campus Martius, before being placed in its current location in Piazza della Minerva.
A symbol in the heart of Rome
Bernini’s elephant, affectionately nicknamed “Minerva’s Chick” by Romans, is one of the most photographed monuments in the historic center. The latest broken tusk reignites the debate over the protection of outdoor artworks, often exposed to vandalism and damage.
In the coming days, investigations will clarify whether it was intentional or an accident. Meanwhile, the Superintendency is already evaluating restoration, with the aim of restoring one of Rome’s most beloved symbols as quickly as possible.
For now, yours truly, Michelangelo Buonarroti bids you farewell and says he’ll see you in future posts and on social media.

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