I 400 anni della Basilica di San Pietro: visitabili le cupole Gregoriana e Clementina
Nel 2026 la Basilica di San Pietro celebra i 400 anni dalla sua dedicazione, avvenuta nel 1626, con un programma che intreccia spiritualità, arte e innovazione tecnologica.
Un anniversario che non si limita alla memoria storica, ma che guarda al futuro, trasformando uno dei luoghi simbolo della cristianità in un laboratorio di dialogo tra fede e digitale. Le celebrazioni, presentate nella Sala Stampa della Santa Sede, si concluderanno il 18 novembre 2026 con una solenne Messa presieduta da Papa Leone XIV.
I 400 anni della Basilica di San Pietro: un anniversario tra fede e innovazione
Progettata e realizzata nel corso di oltre un secolo grazie al genio di maestri come Donato Bramante, io e Gian Lorenzo Bernini, la Basilica torna al centro del dibattito culturale contemporaneo con un fitto calendario di iniziative.
Il cardinale Mauro Gambetti, arciprete della Basilica e presidente della Fabbrica di San Pietro, ha sottolineato come l’anniversario rappresenti un’occasione per riattualizzare la professione di fede del primo Papa, custodendo la memoria dell’apostolo Pietro e rilanciandone il significato nel presente.

Il programma spirituale: Via Crucis, lectio e meditazioni su San Pietro
Tra gli appuntamenti spirituali più attesi spicca l’inaugurazione, il 20 febbraio, di una nuova Via Crucis permanente all’interno della Basilica, firmata dal giovane artista svizzero Manuel Dürr.
Ogni sabato, all’altare della Cattedra, si terranno elevazioni spirituali accompagnate da canto polifonico, mentre in alcune date simboliche dell’anno sono previste lectio pastorali serali. Nei martedì che precederanno la chiusura delle celebrazioni, frate Roberto Pasolini proporrà le “narrationes Petri”, meditazioni ispirate ai Vangeli e agli Atti degli Apostoli, offrendo una rilettura contemporanea della figura del primo pontefice.

Teatro e arte contemporanea per raccontare i patroni di Roma
Il programma include anche momenti teatrali e divulgativi dedicati alla presenza di Pietro e Paolo a Roma.
In prossimità della loro solennità del 29 giugno, l’attore Michele La Ginestra porterà in scena uno spettacolo dedicato ai due patroni della città, contribuendo a rafforzare il legame tra tradizione religiosa e linguaggi artistici contemporanei.
Sensori e monitoraggio digitale: come cambia la conservazione della Basilica
Uno degli aspetti più innovativi delle celebrazioni riguarda la dimensione tecnologica applicata alla tutela del patrimonio. Grazie al progetto “Oltre il visibile”, la Basilica sarà dotata di una sofisticata rete di sensori in grado di monitorare in tempo reale lo stato strutturale dell’edificio, fino al livello geologico. Un sistema che consente di analizzare i comportamenti statici del monumento e di prevedere eventuali criticità, adottando un approccio integrato e preventivo alla conservazione.
Come ha spiegato l’ingegnere Alberto Capitanucci, intervenire su un edificio di quattro secoli è paragonabile a un intervento medico su una persona anziana: servono conoscenza profonda, attenzione e capacità di previsione.
App multilingue e Smart Pass: la tecnologia al servizio dei pellegrini
La trasformazione digitale coinvolgerà direttamente anche i visitatori. Una nuova app, sviluppata con il Dicastero per la Comunicazione e l’azienda Translated, offrirà traduzioni simultanee di liturgie, canti e letture in 60 lingue, favorendo una partecipazione più consapevole alle celebrazioni. Parallelamente, entrerà in funzione uno Smart Pass digitale integrato nel sito ufficiale della Basilica, che permetterà di prenotare l’accesso e verificare i tempi di ingresso, migliorando la gestione dei flussi tra visitatori interessati all’aspetto storico-artistico e fedeli in visita devozionale.
Nuovi spazi visitabili e mostre sulla costruzione del tempio vaticano
Anche gli spazi della Basilica saranno ripensati in chiave di accoglienza e valorizzazione culturale. Diventeranno visitabili le cupole Gregoriana e Clementina e sarà resa accessibile l’intera terrazza in corrispondenza dei tre ventagli absidali, dove verranno allestite esposizioni multimediali permanenti dedicate alla costruzione e alla manutenzione di San Pietro.
I servizi per i pellegrini saranno ampliati, con un raddoppio delle aree di ristoro e accoglienza, per garantire maggiore comfort senza compromettere il raccoglimento.
Non mancherà uno sguardo filologico alla storia progettuale del monumento, con una mostra che ripercorrerà le fasi della costruzione, dai primi schizzi di Bramante fino al completamento sotto Carlo Maderno.
A suggellare il dialogo tra passato e presente, la creazione di un nuovo font, “Michelangelus”, ispirato alla grafia di Michelangelo, destinato a entrare nel pacchetto Microsoft Office: un segno simbolico che porta l’eredità rinascimentale nell’era digitale.
I 400 anni della Basilica di San Pietro si configurano così non solo come una celebrazione religiosa, ma come un grande progetto culturale che mette in relazione patrimonio, innovazione e partecipazione globale. Un anniversario capace di raccontare come uno dei massimi capolavori dell’arte occidentale possa continuare a vivere, parlare e rinnovarsi nel tempo, oltre il visibile.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
St. Peter’s Basilica’s 400th Anniversary: The Gregorian and Clementine Domes Will Be Open to Visitors
In 2026, St. Peter’s Basilica will celebrate the 400th anniversary of its dedication in 1626 with a program that intertwines spirituality, art, and technological innovation.
An anniversary that extends beyond historical memory, but also looks to the future, transforming one of the symbolic places of Christianity into a laboratory for dialogue between faith and digital. The celebrations, presented in the Holy See Press Office, will conclude on November 18, 2026, with a solemn Mass presided over by Pope Leo XIV.
St. Peter’s Basilica’s 400th Anniversary: An Anniversary of Faith and Innovation
Designed and built over the course of over a century thanks to the genius of masters such as Donato Bramante, myself, and Gian Lorenzo Bernini, the Basilica returns to the center of contemporary cultural debate with a packed calendar of events.
Cardinal Mauro Gambetti, archpriest of the Basilica and president of the Fabric of St. Peter, emphasized how the anniversary represents an opportunity to revitalize the first Pope’s profession of faith, preserving the memory of the Apostle Peter and reviving its significance in the present.
The spiritual program: Stations of the Cross, lectio, and meditations on St. Peter
Among the most anticipated spiritual events is the inauguration, on February 20, of a new permanent Stations of the Cross inside the Basilica, designed by the young Swiss artist Manuel Dürr.
Every Saturday, spiritual elevations accompanied by polyphonic singing will be held at the altar of the Chair, while evening pastoral lectios are scheduled on certain symbolic dates throughout the year. On the Tuesdays preceding the close of the celebrations, Friar Roberto Pasolini will offer the “narrationes Petri,” meditations inspired by the Gospels and the Acts of the Apostles, offering a contemporary reinterpretation of the figure of the first pontiff.
Theater and contemporary art to celebrate Rome’s patron saints
The program also includes theatrical and educational events dedicated to the presence of Peter and Paul in Rome.
In the run-up to their solemnity on June 29th, actor Michele La Ginestra will stage a performance dedicated to the city’s two patron saints, helping to strengthen the bond between religious tradition and contemporary artistic languages.
Sensors and digital monitoring: how the Basilica’s conservation is changing
One of the most innovative aspects of the celebrations concerns the technological dimension applied to heritage protection. Thanks to the “Beyond the Visible” project, the Basilica will be equipped with a sophisticated network of sensors capable of monitoring the building’s structural state in real time, down to the geological level. This system allows for the analysis of the monument’s static behavior and the prediction of potential critical issues, adopting an integrated and preventative approach to conservation.
As engineer Alberto Capitanucci explained, working on a four-century-old building is comparable to medical intervention on an elderly person: it requires profound knowledge, attention, and the ability to foresee.
Multilingual App and Smart Pass: Technology at the Service of Pilgrims
The digital transformation will also directly impact visitors. A new app, developed with the Dicastery for Communication and the company Translated, will offer simultaneous translations of liturgies, hymns, and readings in 60 languages, encouraging more informed participation in celebrations. At the same time, a digital Smart Pass integrated into the Basilica’s official website will be launched. This will allow visitors to reserve access and check entry times, improving the flow of visitors interested in the historical and artistic aspects and those on devotional visits.
New visitable spaces and exhibitions on the construction of the Vatican temple
The Basilica’s spaces will also be redesigned to enhance hospitality and cultural appreciation. The Gregorian and Clementine domes will be open to visitors, and the entire terrace above the three apse fans will be made accessible, hosting permanent multimedia exhibitions dedicated to the construction and maintenance of St. Peter’s.
Pilgrim services will be expanded, with refreshment and reception areas doubled in size to ensure greater comfort without compromising the sense of contemplation.
There will also be a philological look at the monument’s design history, with an exhibition retracing the construction phases, from Bramante’s first sketches to its completion under Carlo Maderno.
Sealing the dialogue between past and present is the creation of a new font, “Michelangelus,” inspired by Michelangelo’s handwriting, which will be included in the Microsoft Office suite: a symbolic sign that brings the Renaissance legacy into the digital age.
The 400th anniversary of St. Peter’s Basilica thus becomes not only a religious celebration, but a major cultural project that connects heritage, innovation, and global participation. An anniversary that demonstrates how one of the greatest masterpieces of Western art can continue to live, speak, and renew itself over time, beyond the visible.
For now, yours truly, Michelangelo Buonarroti bids farewell and invites you to join him in future posts and on social media.















