Ludovico e Annibale Carracci: Tesori d’Arte Antica a Bologna
Apre al pubblico la nuova mostra Ludovico e Annibale Carracci. Storie antiche per due camini bolognesi nella collezione Michelangelo Poletti, a cura di Angelo Mazza, presentata dai Musei Civici d’Arte Antica del Settore Musei Civici Bologna.
Allestita nella Sala Urbana delle Collezioni Comunali d’Arte a Palazzo d’Accursio, l’esposizione inaugura sabato 18 maggio alle ore 18.00, con apertura straordinaria fino alle ore 24.00 e ingresso al costo simbolico di 1 euro dalle ore 20.00, in occasione del programma 2024 della Notte Europea dei Musei e della Giornata Internazionale dei Musei coordinato da Città metropolitana di Bologna e Settore Musei Civici Bologna – e rimane aperta fino al 22 settembre 2024.
Il fulcro dell’esposizione sono i due affreschi con Alessandro Magno e Taide incendiano Persepoli di Ludovico Carracci e Morte di Didone, di Annibale Carracci, realizzati attorno al 1592 per due camini di Palazzo Lucchini, in Piazza Calderini a Bologna, poi passato alle famiglie Angelelli, Zambeccari e infine Francia Comi.
L’affresco della Morte di Didone fu citata per la prima volta nella Felsina pittrice. Vite de’ Pittori bolognesi (1678) e ne Le pitture di Bologna (1686) da Carlo Cesare Malvasia: “in casa Luchini, ora Angelelli, in un camino, la bella Didone di Annibale”.

Courtesy Laboratorio di Restauro Ottorino Nonfarmale
“Strappato” attorno al 1911, pochi anni dopo l’acquisto del palazzo da parte di Filippo Comi, e spostato in una sala diversa, il dipinto illustra il noto passo dell’Eneide di Virgilio cui alludono anche i versi trascritti alla base dell’ara marmorea su cui è costruita la pira.
Abbandonata da Enea che si allontana da Cartagine con le imbarcazioni dei troiani alla volta del Lazio, Didone si suicida ferendosi al petto con la spada dell’amato e si dispone sul rogo, mentre Iris, inviata da Giunone, le taglia una ciocca di capelli favorendo il suo trapasso.
Realizzato nelle medesime circostanze del camino di Annibale, l’affresco di Ludovico, con il soggetto estremamente raro in pittura, Alessandro Magno e Taide incendiano Persepoli, ne ha condiviso le vicende e la storia critica. Ad esso si riferiscono due disegni preparatori, uno dei quali esposto a Bologna nel 1956. Si tratta di un foglio conservato alla National Gallery di Washington (B 28 209), variato nella composizione, e di un altro all’Albertina di Vienna (inv. 2088) che si avvicina alla scena dipinta.
Conservati gelosamente dalla precedente proprietà, l’affresco di Annibale Carracci non è mai stato esposto in pubblico, mentre quello di Ludovico Carracci ha fatto apparizione un’unica volta, nel 1993, nella mostra monografica sull’artista curata da Andrea Emiliani e allestita tra il Museo Civico Archeologico e la Pinacoteca nazionale di Bologna.

Provenienza: Bologna, Palazzo Lucchini (poi Angelelli, poi Zambeccari, poi Francia Comi)
San Martino di Soverzano, collezione Michelangelo Poletti
Grazie alla generosità dell’attuale proprietario, i due affreschi staccati potranno essere apprezzati in mostra, dopo il lungo intervento conservativo eseguito tra il 2023 e il 2024 da Giovanni Giannelli del Laboratorio di Restauro Ottorino Nonfarmale.
Accanto agli affreschi sono esposte due incisioni ad acquaforte di Carlo Antonio Pisarri (Bologna, 1706 – 1790) tratte da essi, concesse in prestito dalle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. Le stampe che riproponevano queste opere circolarono numerose nel XVII secolo e contribuirono alla fama di questi dipinti.

Affresco strappato riportato su tela, cm 128,5 x 135,7 (prima e dopo il restauro)
Firmato “LUD CARRACIUS” sulla base del pilastro a destra
Provenienza: Bologna, Palazzo Lucchini (poi Angelelli, poi Zambeccari, poi Francia Comi)
San Martino di Soverzano, collezione Michelangelo Poletti
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Ludovico and Annibale Carracci: Treasures of Ancient Art in Bologna
The new Ludovico and Annibale Carracci exhibition opens to the public. Ancient stories for two Bolognese fireplaces in the Michelangelo Poletti collection, curated by Angelo Mazza, presented by the Civic Museums of Ancient Art of the Bologna Civic Museums Sector.
Set up in the Urban Hall of the Municipal Art Collections in Palazzo d’Accursio, the exhibition opens on Saturday 18 May at 6.00 pm, with extraordinary opening until 12.00 am and admission at the symbolic cost of 1 euro from 8.00 pm, on the occasion of the program 2024 of the European Night of Museums and the International Museum Day coordinated by the Metropolitan City of Bologna and the Bologna Civic Museums Sector – and remains open until 22 September 2024.
The centerpiece of the exhibition are the two frescoes with Alexander the Great and Taides setting fire to Persepolis by Ludovico Carracci and Death of Dido by Annibale Carracci, created around 1592 for two fireplaces in Palazzo Lucchini, in Piazza Calderini in Bologna, which then passed to the Angelelli families , Zambeccari and finally Francia Comi.
The fresco of the Death of Dido was mentioned for the first time in the Felsina pittrice. Lives of the Painters of Bologna (1678) and in Le pitture di Bologna (1686) by Carlo Cesare Malvasia: “in the Luchini house, now Angelelli, in a fireplace, the beautiful Dido of Annibale”.
“Torn” around 1911, a few years after the purchase of the palace by Filippo Comi, and moved to a different room, the painting illustrates the well-known passage from Virgil’s Aeneid which is also alluded to by the verses transcribed at the base of the altar marble on which the pyre is built.
Abandoned by Aeneas who departs from Carthage with the Trojan boats towards Lazio, Dido commits suicide by wounding herself in the chest with her lover’s sword and places herself on the stake, while Iris, sent by Juno, cuts a lock of her hair favoring his passing.
Created in the same circumstances as Hannibal’s fireplace, Ludovico’s fresco, with the extremely rare subject in painting, Alexander the Great and Taides setting fire to Persepolis, shared its events and critical history. Two preparatory drawings refer to it, one of which was exhibited in Bologna in 1956. It is a sheet preserved in the National Gallery in Washington (B 28 209), with varied composition, and another in the Albertina in Vienna (inv. 2088) which comes close to the painted scene.
Jealously preserved by the previous owner, Annibale Carracci’s fresco has never been exhibited in public, while that of Ludovico Carracci appeared only once, in 1993, in the monographic exhibition on the artist curated by Andrea Emiliani and set up between Civic Archaeological Museum and the National Art Gallery of Bologna.
Thanks to the generosity of the current owner, the two detached frescoes can be appreciated on display, after the long conservative intervention carried out between 2023 and 2024 by Giovanni Giannelli of the Ottorino Nonfarmale Restoration Laboratory.
Displayed next to the frescoes are two etchings by Carlo Antonio Pisarri (Bologna, 1706 – 1790) taken from them, loaned by the Art and History Collections of the Cassa di Risparmio Foundation in Bologna. Prints featuring these works circulated in large numbers in the 17th century and contributed to the fame of these paintings.
For the moment, your always Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in the next posts and on social media.

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