Il capolavoro di Canaletto ospite illustre a Palazzo Ducale
In questo periodo, a Palazzo Ducale di Venezia, è esposto il capolavoro di Canaletto “Il molo verso Riva degli Schiavoni con la colonna di San Marco“.
È la terza opera protagonista dell’iniziativa Ospiti a Palazzo, visibile all’interno della quadreria del palazzo. Si tratta di uno degli scorci veneziani più amati da coloro che intraprendevano il Gran Tour. Grazie alla diffusione del nuovo genere pittorico del vedutismo, le immagini di Venezia divenne particolarmente ambite in tutta Europa.

Olio su tela, cm 111 x 186 (inv. 1473). Milano, Raccolte d’Arte Antica e Pinacoteca del Castello Sforzesco
Senza ombra di dubbio, fra i maestri del vedutismo, vale la pena annoverare Antonio Canal, meglio noto come Canaletto. Le sue opere più celebri, riconducibili all’apice della sua maturità artistica, sono diverse ma il capolavoro massimo è considerato il dipinto “va certamente annoverata “Il molo verso Riva degli Schiavoni con la colonna di San Marco realizzato fra il 1735 e il 1740.
È un’opera la cui prospettiva dell’impianto spaziale così come la resa puntuale delle architetture e la qualità della luce cristallina capace di mostrare in lontananza il pulviscolo atmosferico, riassumono al meglio la sua straordinaria produzione. Ogni elemento della narrazione concorre alla resa dello spazio, alla vastità della visione, alla celebrazione di Venezia come città che sorge dalle acque, suscitando stupore e meraviglia.
È proprio questo dipinto il terzo degli Ospiti a Palazzo, la rassegna che porta a Palazzo Ducale grandi esempi di opere pittoriche, volte a esaltare il ruolo di Venezia e dei suoi protagonisti nella storia e nella cultura europea e che, al contempo, rafforza il dialogo tra istituzioni museali, dal 27 marzo al 21 luglio, nella rinnovata Quadreria.
“Oltre a configurarsi come uno degli scorci più fortunati della produzione di Canaletto, l’opera, con la sua storia, testimonia di quel legame della città con la comunità inglese, che soprattutto nel Settecento accorreva in gran numero a Venezia. Vedute che si qualificano come souvenir di lusso realizzati soprattutto per i giovani aristocratici che, concluso il proprio Grand Tour, prima di lasciare Venezia desideravano conservarne memoria visiva. Il dipinto delle collezioni pubbliche milanesi è infatti parte di una coppia raffigurante le vedute opposte del Bacino di san Marco acquistata da Thomas Osborne (1713-1789), quarto duca di Leeds“.
Chiara Squarcina, Direttrice Scientifica di Fondazione Musei Civici di Venezia
Insomma, un vero e proprio ritorno a casa di un dipinto che raffigura anche Palazzo Ducale. Un eccezionale prestito arrivato direttamente dalla Pinacoteca del Castello Sforzesco di Milano che offre anche un confronto con un interlocutore coevo: Giambattista Tiepolo con la sua opera Nettuno offre a Venezia i doni del mare che l’artista realizzò proprio per Palazzo Ducale
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Canaletto’s masterpiece illustrious guest at Palazzo Ducale
In this period, Canaletto’s masterpiece “The pier towards Riva degli Schiavoni with the column of San Marco” is exhibited at the Palazzo Ducale in Venice.
It is the third protagonist work of the Ospiti a Palazzo initiative, visible inside the palace’s picture gallery. It is one of the most loved views of Venice by those who undertook the Grand Tour. Thanks to the spread of the new pictorial genre of landscape painting, images of Venice became particularly sought after throughout Europe.
Without a shadow of a doubt, among the masters of landscape painting, it is worth including Antonio Canal, better known as Canaletto. His most famous works, attributable to the peak of his artistic maturity, are different but the greatest masterpiece is considered to be the painting “The pier towards Riva degli Schiavoni with the column of San Marco” created between 1735 and 1740.
It is a work whose perspective of the spatial layout as well as the precise rendering of the architecture and the quality of the crystalline light capable of showing atmospheric dust in the distance, best summarize his extraordinary production. Every element of the narrative contributes to the rendering of the space, to the vastness of the vision, to the celebration of Venice as a city that rises from the waters, arousing amazement and wonder.
This painting is precisely the third of the Guests at the Palace, the exhibition that brings great examples of pictorial works to the Doge’s Palace, aimed at enhancing the role of Venice and its protagonists in European history and culture and which, at the same time, strengthens the dialogue between museum institutions, from 27 March to 21 July, in the renovated Picture Gallery.
“In addition to being one of the most fortunate glimpses of Canaletto’s production, the work, with its history, testifies to the city’s bond with the English community, which especially in the eighteenth century flocked to Venice in large numbers. Views that qualify as luxury souvenirs created especially for young aristocrats who, having concluded their Grand Tour, wanted to preserve a visual memory before leaving Venice. The painting from the Milanese public collections is in fact part of a pair depicting opposite views of St. Mark’s Basin purchased by Thomas Osborne (1713-1789), fourth Duke of Leeds.”
Chiara Squarcina, Scientific Director of the Fondazione Musei Civici di Venezia
In short, a real homecoming of a painting that also depicts the Doge’s Palace. An exceptional loan arrived directly from the Pinacoteca of the Castello Sforzesco in Milan which also offers a comparison with a contemporary interlocutor: Giambattista Tiepolo with his work Neptune offers Venice the gifts of the sea that the artist created for the Palazzo Ducale
For the moment, your always Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in the next posts and on social media.

Sostienici – Support Us
Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.
8,00 €
-
Emilio Malerba in mostra a Lucca: alla Fondazione Ragghianti la grande retrospettiva 2026 sul maestro del Novecento Italiano
🇮🇹Emilio Malerba torna protagonista a Lucca. Dal 28 febbraio al 7 giugno 2026 la Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti dedica una grande mostra monografica a Emilio Malerba, figura chiave del Realismo magico e tra i fondatori del Novecento Italiano… 🇬🇧Emilio Malerba returns to Lucca. From February 28 to June 7, 2026,…
-
Le parole della grafica: il potere delle parole nella costruzione del sapere artistico
Il libro ‘Le parole della grafica’ propone un’analisi sul ruolo di inventari, manuali e cataloghi nella storia della grafica e della cultura visiva…
-
Capolavori trafugati e restituzioni: il documento che racconta la nascita del Louvre imperiale
🇮🇹Napoleone voleva creare il “museo del mondo”. Per farlo riempì il Musée du Louvre di capolavori provenienti da tutta Europa. Nel 1810 nasce l’«Inventaire Napoléon»: 17 volumi manoscritti, quattro dei quali dedicati a quasi 6.200 dipinti suddivisi per scuole nazionali… 🇬🇧Napoleon wanted to create the “museum of the world.” To do so, he filled the…















