La Scultura del giorno: la Smorfiosa Gaiezza di Enrico Butti
La scultura del giorno che vi propongo oggi è la Smorfiosa Gaiezza di Enrico Butti, scolpita dall’artista nel 1877.
Lo scultore volle riprodurre nel marmo un giovane fanciullo in piedi che indossa in modo scomposto una leggera camicia e un cappello di paglia finemente intrecciato.
Trascina dietro di sé un carretto di legno pieno di giocattoli e si diverte a fare delle smorfie, guardandosi nello specchio che tiene con la mano destra. Purtroppo lo specchio risulta perduto prima del 1975.
Il modello in gesso dell’opera fu proposto dallo scultore Enrico Butti per la prima volta all’Esposizione Internazionale che ebbe luogo a Santiago del Cile, nel 1875. Fu Alessandro Rossi il tramite che permise all’artista di proporre in Cile quest’opera e sempre Rossi consentì a Butti di proporre tre sculture all’esposizione organizzata da lui a Parigi nel 1879.
Di quest’opera esistono diverse repliche in marmo e una appartiene alla Galleria di Arte Moderna di Milano, in deposito presso l’Accdemia di Brera.
Butti era nato a Viggiù in provincia di Varese nel 1847. Proveniva da una famiglia di lavoratori del marmo in cui i parenti avevano un po’ tutti una certa esperienza nell’arte della scultura. Per aiutare economicamente la famiglia, il giovane Enrico iniziò ben presto a tradurre in marmo opere di atri artisti realizzando copie, fra gli altri, di Barzaghi e Zannoni.
Studiò poi all’Accademia di Brera e ne divenne docente dal 1893 fino al 1913. Butti morì a 85 anni nel 1932, nella sua villa a Viggiù, nella stessa cittadina che lo aveva visto nascere.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
The Sculpture of the day: the Smorfiosa Giezza by Enrico Butti
The sculpture of the day that I propose to you today is the Smorfiosa Gaiezza by Enrico Butti, sculpted by the artist in 1877.
The sculptor wanted to reproduce in marble a young standing boy wearing a disheveled light shirt and a finely woven straw hat.
He drags a wooden cart full of toys behind him and enjoys making faces, looking at himself in the mirror which he holds with his right hand. Unfortunately the mirror was lost before 1975.
The plaster model of the work was proposed by the sculptor Enrico Butti for the first time at the International Exhibition which took place in Santiago de Chile in 1875. Alessandro Rossi was the intermediary who allowed the artist to propose this work in Chile and Rossi also allowed Butti to propose three sculptures at the exhibition organized by him in Paris in 1879.
There are several marble replicas of this work and one belongs to the Gallery of Modern Art in Milan, in storage at the Accdemia di Brera.
Butti was born in Viggiù in the province of Varese in 1847. He came from a family of marble workers in which the relatives all had some experience in the art of sculpture. To help the family financially, the young Enrico soon began translating works by other artists into marble, making copies of, among others, Barzaghi and Zannoni.
He then studied at the Brera Academy and became a teacher there from 1893 until 1913. Butti died at the age of 85 in 1932, in his villa in Viggiù, in the same town that saw him born.
For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in future posts and on social media.

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un’espressione molto azzeccata, direi quasi a livello fotografico. Grazie per la condivisione
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