A gennaio torna la Grande Arte al cinema con il Bacio di Klimt
A partire da gennaio tornerà al cinema la grande arte che quest’anno proporrà un lungo viaggio: dagli antichi egizi fino all’età più moderna di Edward Hopper passando per l’epoca d’oro di Klimt.
La stagione si aprirà il 30 e il 31 gennaio 2024 con lo scintillio del periodo della Secessione con Il Bacio di Klimt, un nuovo docufilm diretto da Ali Ray che si concentra sulla storia di uno dei capolavori più celebri della storia dell’arte, rivelando la sua sensualità e scoprendo i materiali con i quali è stato realizzato.
L’opera fu dipinta a Vienna intorno al 1908 ed è di fatto uno dei massimi capolavori di Klimt, artista controverso che ha fatto scuola. Nato a Baumgarten, allora sobborgo di Vienna, da padre orafo e madre appassionata di musica lirica, Gustav Klimt (1862-1918)fu un titano della Secessione in grado di dar forma a nuovi mondi decadenti che fondevano sensualità e mitologia antica alla modernità più radicale.
Come ha fatto il dipinto del Bacio a divenire così celebre? Uno studio ravvicinato dell’opera consentirà di conoscere meglio l’opera e le sue influenze.
Il secondo appuntamento con la Grande Arte al Cinema prodotta da Nexo Digital, sarà il 12 e 13 marzo con Uomini e dei, le meraviglie del Museo Egizio.
Il docu-film, viene proposto nell’anno del bicentenario della fondazione del prestigioso museo torinese. Diretto da Michele Mally, che firma il soggetto con Matteo Moneta, autore della sceneggiatura, il film vede la partecipazione straordinaria del Premio Oscar Jeremy Irons, che guiderà gli spettatori in un viaggio alla scoperta dei tesori di una delle civiltà più affascinanti della storia antica.
Il Museo Egizio di Torino è il quinto museo più visitato in Italia ed è il più antico al mondo dedicato alla civiltà degli antichi Egizi. Custodisce oltre 40 mila reperti, di cui 12 mila esposti su 4 piani del Museo. Sfingi, statue colossali, minuscoli amuleti, sarcofagi, raccontano quasi 4000 anni di storia antica. Tra i reperti celebri nel mondo ci sono il Papiro dei Re: l’unica lista che sia giunta fino a noi che ricostruisce il susseguirsi dei faraoni.

La prima parte della stagione si concluderà il 9 e 10 aprile con Hopper, una storia d’amore americana, docu-film dedicato a uno dei simboli dell’arte statunitense.
Hopper dipinge un’America popolare, silenziosa, misteriosa ma anche fortemente malinconica. Chi era però Hopper? Il documentario diretto da Phil Grabsky analizza a fondo l’arte di Hopper (1882-1967), la sua vita e le sue relazioni personali, dagli esordi al rapporto con la moglie Jo, che abbandonò la sua promettente carriera artistica per fargli da manager.
La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital.
Per il 2024 la Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies.it e in collaborazione con Abbonamento Musei.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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