7 dicembre: inaugura la nuova stagione al prestigioso Teatro alla Scala
Ogni anno, la sera del 7 dicembre, giorno dedicato al patrono di Milano Sant’Ambrogio, viene inaugurata la nuova stagione del Teatro alla Scala, il tempio della lirica per eccellenza e uno dei teatri più prestigiosi del mondo.
La Prima della Scala è un appuntamento fisso diventato una sorta di rito nel corso degli anni per tutti gli appassionati di musica ma anche per personaggi in vista che scelgono di partecipare a questo evento.
E’ sempre un’opera lirica quella che viene messa in scena per inaugurare la stagione e quest’anno sarà il Don Carlo di Giuseppe Verdi nella versione approntata dal compositore per la Scala nel 1884.
L’opera, che ha inaugurato la stagione teatrale dal 1868 per ben otto volte, sarà diretta dal direttore musicale Riccardo Chailly.
L’inizio della magia è prevista per le ore 18.00 e come ogni anno lo spettacolo sarà ripreso dalle telecamere di Rai Cultura e trasmesso in diretta televisiva su Rai1 e radiofonica su Radio3.
La storia del Teatro alla Scala
La Scala fu edificato per volontà di Maria Teresa d’Austria sulle ceneri del precedente Teatro Ducale, divorato dalle fiamme nel 1776. Il nuovo teatro venne progettato da Giuseppe Piermarini e inaugurato due anni dopo: il 3 agosto del 1778. In quell’occasione fu messa in scena l’opera lirica in due atti musicata da Antonio Salieri su libretto di Mattia Verazi: l’Europa riconosciuta.
Per far spazio al nuovo teatro che stava per essere edificato, fu demolita la chiesa di Santa Maria della Scala dalla quale poi eredità il nome.
Scrisse Stendhal del Teatro: “Esco ora dalla Scala. È per me il primo teatro del mondo, perché è quello che procura dalla musica i maggiori piaceri. Quanto all’architettura, è impossibile immaginare nulla di più grande, più solenne e nuovo”.
Per progettare la sala del Teatro alla Scala, il Piermarini si ispirò liberamente al San Carlo di Napoli e al teatro nella Reggia di Caserta realizzato dal Vanvitelli. Ha una forma a ferro di cavallo ed è resa particolarmente preziosa da ricche decorazione dal gusto neoclassico.
Con i bombardamenti del 1943 si perse la struttura originaria della volta, che oggi appare decorata a grisaille con il grande lampadario che fu donato proprio dopo la Seconda Guerra Mondiale dai maestri vetrai di Murano.
Appena si entra nella sala si viene avvolti dal rosso intenso arricchito con dettagli oro e avorio.
Tutti i decori, i motivi floreali e i medaglioni non sono di stucco come si potrebbe pensare ma bensì di cartapesta dorata mentre i parapetti sono in legno laccato color avorio. Tutta la tappezzeria è in damasco color cremisi.
Teatro della Scala ci sono quattro ordini di palchi e due gallerie. Agli inizi della storia del teatro, i palchetti avevano un proprietario. Erano solo le famiglie più abbienti che potevano acquistarne uno ed era un modo assai redditizio per sovvenzionare la Scala.
Ciascuno poteva arredare e arricchire il proprio palchetto come più gli aggradava e proprio dai decori che aggiungeva si poteva riconoscere l’agiatezza economica dei proprietari.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
7 December: inaugurates the new season at the prestigious Teatro alla Scala
Every year, on the evening of 7 December, the day dedicated to the patron saint of Milan, Sant’Ambrogio, the new season of the Teatro alla Scala is inaugurated, the temple of opera par excellence and one of the most prestigious theaters in the world.
The Prima della Scala is a fixed event that has become a sort of ritual over the years for all music lovers but also for prominent people who choose to participate in this event.
It is always an opera that is staged to inaugurate the season and this year it will be Giuseppe Verdi’s Don Carlo in the version prepared by the composer for La Scala in 1884.
The opera, which has inaugurated the theatrical season eight times since 1868, will be directed by musical director Riccardo Chailly.
The start of the magic is scheduled for 6.00 pm and like every year the show will be filmed by Rai Cultura cameras and broadcast live on television on Rai1 and radio on Radio3.
The history of the Teatro alla Scala
La Scala was built by will of Maria Teresa of Austria on the ashes of the previous Teatro Ducale, devoured by flames in 1776. The new theater was designed by Giuseppe Piermarini and inaugurated two years later: on 3 August 1778. On that occasion it was staging of the opera in two acts set to music by Antonio Salieri with a libretto by Mattia Verazi: l’Europa recognized.
To make room for the new theater that was about to be built, the church of Santa Maria della Scala was demolished, from which it later inherited its name.
Stendhal wrote of the Theater: “I am now leaving La Scala. For me it is the first theater in the world, because it is the one that brings the greatest pleasures from music. As for architecture, it is impossible to imagine anything bigger, more solemn and new.”
To design the hall of the Teatro alla Scala, Piermarini was freely inspired by the San Carlo in Naples and the theater in the Royal Palace of Caserta created by Vanvitelli. It has a horseshoe shape and is made particularly precious by rich decorations with a neoclassical taste.
With the bombings of 1943, the original structure of the vault was lost, which today appears decorated in grisaille with the large chandelier that was donated just after the Second World War by the master glassmakers of Murano.
As soon as you enter the room you are surrounded by intense red enriched with gold and ivory details.
All the decorations, floral motifs and medallions are not made of stucco as one might think but rather of golden papier-mâché while the parapets are made of ivory-coloured lacquered wood. All upholstery is crimson damask.
Teatro della Scala there are four tiers of boxes and two galleries. At the beginning of the theater’s history, the boxes had an owner. Only the wealthiest families could purchase one and it was a very profitable way to subsidize La Scala.
Everyone could furnish and enrich their own box as they liked and the economic wealth of the owners could be recognized from the decorations they added.
For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in future posts and on social media.

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Ottimo articolo e il Teatro alla Scala ha una storia e interessante
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