12 ottobre 1492: Piero della Francesca passa a miglior vita
Il 12 ottobre del 1492, a distanza di qualche mese dalla scomparsa di Lorenzo il Magnifico, Piero della Francesca passò a miglior vita a Sansepolcro, in provincia di Arezzo
Il monarca della pittura come lo definì il suo contemporaneo Luca Paciolli, era nato fra il 1406 e il 1416 nella stessa cittadina che lo vide spegnersi. Nel corso della vita ha dato forma a capolavori divenuti dei capisaldi della storia dell’arte.
Il primo artista con il quale ebbe modo di lavorare fu Antonio D’Anghiari che lavorava e viveva a Sansepolcro. Esiste un documento che attesta che il 27 maggio del 1430 Piero della Francesca venne pagato proprio dall’Anghiari per aver dipinto stendardi e bandiere per il comune e il governo papale.
L’11 gennaio del 1445 la Confraternita della Misericordia gli affidò la grande commissione del polittico per l’altare della loro chiesa. Piero della Francesca avrebbe dovuto portare a termine l’opera in tre anni lavorandoci da solo facendosi anche carico dei restauri che fossero stati necessari negli anni a seguire.
Uno dei suoi lavori più noti è La Flagellazione di Cristo nella quale dipinse Gesù legato a una colonna mentre viene flagellato. La scena è rappresentata in modo realistico, con una luce che cade sulle figure in modo da creare un effetto di profondità e intensità. Difficile rimanere impassibili dinanzi a questo capolavoro.
Un altro apprezzato e conosciuto lavoro di Piero della Francesca è La Resurrezione che propone il momento in cui Cristo risorge dai morti. La figura di Cristo domina la scena, circondato da angeli e da uno sfondo paesaggistico dettagliato. Quest’opera è un perfetto esempio dell’abilità del’arrtista nel dar forma a prospettive realistiche.
Per il momento il vostro michelangelo Buonarroti vi saluta lasciandovi alcuni suggerimenti per approfondire la conoscenza di questo grande artista.
12 October 1492: Piero della Francesca passes away
On 12 October 1492, a few months after the death of Lorenzo the Magnificent, Piero della Francesca passed away to a better life in Sansepolcro, in the province of Arezzo
The monarch of painting, as his contemporary Luca Paciolli defined him, was born between 1406 and 1416 in the same town that saw him die. Over the course of his life he gave shape to masterpieces that have become cornerstones of art history.
The first artist with whom he had the opportunity to work was Antonio D’Anghiari who worked and lived in Sansepolcro. There is a document attesting that on 27 May 1430 Piero della Francesca was paid by Anghiari for having painted standards and flags for the municipality and the papal government.
On 11 January 1445 the Confraternity of Mercy entrusted him with the large commission of the polyptych for the altar of their church. Piero della Francesca should have completed the work in three years, working on it alone, also taking care of the restorations that were necessary in the following years.
One of his best-known works is The Flagellation of Christ in which he depicted Jesus tied to a pillar while being scourged. The scene is represented in a realistic way, with light falling on the figures to create an effect of depth and intensity. It is difficult to remain impassive in front of this masterpiece.
Another appreciated and well-known work by Piero della Francesca is The Resurrection which shows the moment in which Christ rises from the dead. The figure of Christ dominates the scene, surrounded by angels and a detailed landscape background. This work is a perfect example of the artist’s ability to give shape to realistic perspectives.
For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in future posts and on social media.

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