La Scultura del giorno: il Genio della Caccia di Pompeo Marchesi
La scultura del giorno che vi propongo oggi è il Genio della Caccia di Pompeo Marchesi, l’artista che si conquistò l’appellativo di “Fidia meneghino“.
Marchesi scolpì nel marmo un giovane ragazzo in piedi caratterizzato con il busto inclinato verso destra che guarda il gufo che se ne sta aggrappato al di sopra un apposito supporto coperto di rete. Indossa una tunica drappeggiata che gli lascia scoperta metà del busto e una gamba.
Guardando distrattamente il giovane non sembra avere niente a che fare con la caccia ma osservando meglio si notano diversi attrezzi adoperati per scopi venatori. Mentre con il piede destro calpesta una serpe che pare volersi mangiare l’uccellino intrappolato sotto il retino.
Pompeo Marchesi con le sue opere segnò il passaggio dal Neoclassicismo al Romanticismo in una Milano che visse fra l’Impero Napoleonico e il momento della Restaurazione.
Il Genio della Caccia fu scolpito da Marchesi fra il 1830 e il 1835, probabilmente su commissione della contessa russa Yulija Samoylova che adorava in modo particolare la caccia.
Il gesso originale si trovava nello studio dell’artista al momento della sua morte e arrivò a confluire nelle collezioni del Museo di Arte Moderna di Milano mediante il legato Fogliani- Marchesi
Pompeo Marchesi era nato da una famiglia di scultori a Saltrio, in provincia di Varese, il 7 agosto del 1783. Il padre Carlo Gerolamo al tempo era impegnato nel cantiere del duomo di Milano e con facilità lo introdusse nell’ambiente. Marchesi lavorerà per tutta la vita per decorare il duomo, realizzando oltre 40 opere.
Studiò presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e nel 1804 vinse il patronato a Roma per quattro anni.
Marchesi ebbe l’occasione di collaborare con Antonio Canova per realizzare il Cenotafio di Giuseppe Bossi alla Biblioteca Ambrosina per onorare la morte prematura dell’accademico milanese.
Suo infatti è il bassorilievo dell’Amicizia Piangente posizionato al di sotto del busto del Bossi scolpito da Canova.
La mostra
Vi ricordo che fino al 18 giugno, la Galleria di Arte Moderna di Milano ospita la mostra dedicata a questo scultore dal titolo “Neoclassico e Romantico. Pompeo Marchesi, scultore e collezionista”.
Si tratta della prima mostra monografica dedicata al grande scultore ottocentesco allievo di Antonio Canova e amico nonché coetaneo di Francesco Hayez. Sono oltre 100 i pezzi esposti, confluiti nelle raccolte civiche d’arte del comune di Milano proprio grazie a un legato dell’artista.
Fra le opere presenti ci sono soprattutto bozzetti e i modelli originali in gesso realizzati dal Marchesi come ad esempio quello della bellissima Maddalena, formato fra il 1826 e il 1831.
La mostra è stata organizzata in concomitanza con la ricorrenza dei 240 anni dalla nascita di Marchesi, venuto al mondo a Milano proprio il 7 agosto del 1783.
Il libro
Il libro Pompeo Marchesi, scultore collezionista ha proprio in copertina la foto del Genio della Caccia dell’artista. E’ il catalogo della mostra in corso alla Gam di Milano e consente di approfondire la conoscenza delle opere di Marchesi e della sua intensa attività di collezionista.
Il libro Pompeo Marchesi, scultore collezionista lo trovate QUA
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Sculpture of the day: the Genius of Hunting by Pompeo Marchesi
The sculpture of the day that I am proposing to you today is the Genius of Hunting by Pompeo Marchesi, the artist who earned the nickname of “Fidia meneghino“.
Marchesi sculpted in marble a young boy standing characterized by the bust tilted to the right looking at the owl that is clinging above a special support covered with a net. He wears a draped tunic that leaves half of his torso and one leg uncovered.
Looking casually at the young man, he doesn’t seem to have anything to do with hunting, but if you look more closely, you can see various tools used for hunting purposes. While with his right foot he tramples a snake that seems to want to eat the bird trapped under the net.
Pompeo Marchesi with his works marked the transition from Neoclassicism to Romanticism in a Milan that lived between the Napoleonic Empire and the moment of the Restoration.
The Genius of the Hunt was sculpted by Marchesi between 1830 and 1835, probably commissioned by the Russian countess Yulija Samoylova who particularly loved hunting.
The original plaster was in the artist’s studio at the time of his death and came to flow into the collections of the Museum of Modern Art in Milan through the Fogliani-Marchesi legacy.
Pompeo Marchesi was born into a family of sculptors in Saltrio, in the province of Varese, on 7 August 1783. At the time, his father Carlo Gerolamo was busy on the construction site of the Milan cathedral and easily introduced him into the environment. Marchesi will work all his life to decorate the cathedral, creating over 40 works.
He studied at the Brera Academy of Fine Arts and in 1804 won the patronage in Rome for four years.
Marchesi had the opportunity to collaborate with Antonio Canova to create the Cenotaph of Giuseppe Bossi at the Ambrosina Library to honor the premature death of the Milanese academic.
In fact, his is the bas-relief of Weeping Friendship positioned below the bust of Bossi sculpted by Canova.
The exhibition
I remind you that until June 18, the Gallery of Modern Art in Milan hosts the exhibition dedicated to this sculptor entitled “Neoclassical and Romantic. Pompeo Marchesi, sculptor and collector”.
This is the first monographic exhibition dedicated to the great nineteenth-century sculptor, a pupil of Antonio Canova and a friend and contemporary of Francesco Hayez. There are over 100 pieces on display, which have joined the civic art collections of the municipality of Milan thanks to a legacy of the artist.
Among the works present there are above all sketches and original plaster models made by Marchesi such as that of the beautiful Magdalene, created between 1826 and 1831.
The exhibition was organized to coincide with the 240th anniversary of the birth of Marchesi, who came into the world in Milan on 7 August 1783.
For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by making an appointment for the next posts and on social media.

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