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Gemito: il documentario dello scultore folle

Una vita da romanzo fu quella di Vincenzo Gemito, romanzo complesso, difficile da comprendere e a tratti oscuro. Scultore, disegnatore e orafo si formò da autodidatta e sempre si mostrò insofferente ai canoni accademici.

Nacque a Napoli il 16 luglio del 1852, non ebbe un’infanzia facile. Fu abbandonato e esposto alla ruota dell’Annunziata. Visse la sia infanzia per strada, traendo da lì la sua principale fonte di ispirazione, abbinandola a frequenti incursioni nel Museo Archeologico di Napoli.

Autoritratto di Vincenzo Gemito
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Gemito raggiunse la fama mondiale a soli 25 anni, con una delle sue opere di maggior successo: il Pescatore. L’opera fu presentata per la prima volta al salone di Parigi del 1878.

Quel giovane di talento però presto fu preso da una profonda crisi che lo fece rinchiudere in casa senza avere più contatti con il mondo esterno a lungo.

Giunge alla fama mondiale all’età di 25 anni con uno dei suoi soggetti popolari più famosi, il Pescatore, presentato all’Esposizione universale di Parigi del 1878. 

Il pescatore di Gemito al Bargello
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Poco dopo fu preda di una profonda crisi e si ritirò dalla vita mondana. Rimase isolato per diciotto lunghi anni e finalmente, nel 1909, tornò a produrre opere e ad avere una vita sociale attiva.

Un artista complesso Gemito, dalla vita non facile che viene raccontata in un documentario assai interessante per a regia di Luigi Pingitore.

Curiosi di vederlo? “Gemito lo scultore folle” potete vedere cliccando QUA.

Il libro

Se desiderate approfondire la coscienza della vita di Gemito e conoscere meglio le sue opere, vi consiglio il libro “Gemito. Dalla scultura al disegno. Ediz. a colori” a cura di Jean Loup Champion e Carmine Romano.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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