Vai al contenuto

San Giovanni Battista innalzato al cielo, Girolamo Ticciati 

Quando si entra nel Museo del Duomo di Firenze, guardando sulla destra, ci si trova dinnanzi a un grande gruppo scultoreo assai scenografico. Ecco, proprio di queste sculture voglio parlarvi oggi.

E’ opera di Girolamo Ticciati e raffigura San Giovanni Battista, patrono di Firenze, innalzato al cielo fra due angeli reggicandelabro. Il complesso fu commissionato dall’Arte di Calimala per decorare l’altare del Battistero di San Giovanni.

Annunci

Al di sotto di San Giovanni, fra le nuvole si nota la presenza dei due grandi angeli mentre nella fascia più bassa si nota la presenza di un rilievo che raffigura il Banchetto di Erode posizionato fra due aquile.

Perché in questo soggetto religioso fanno la loro comparsa questi due rapaci?

Dovete sapere che il Ticciati lavorò al complesso scultoreo a partire dal 1732, quando l’Arte di Calimala che da lungi si occupava delle decorazioni del Battistero, volle rinnovare l’assetto interno dell’edificio. Proprio le aquile furono poste lì in quanto erano l’emblema della potente corporazione.

Annunci

Nel rilievo con il Banchetto di Erode, il Ticciati scolpì la giovane Salomè mentre presenta su un vassoio la testa di San Giovanni che è stato appena decapitato.

La cosa curiosa del complesso scultoreo è che San Giovanni viene proposto nel momento in cui pare accedere alla vita eterna e volge lo sguardo l’alto per contemplare l’Eterno.

Giovanni fu appellato da Cristo come “una lucerna che arde e risplende”. Qui innalzato e illuminato dalle due grandi candele poste al lato che oggi non ci sono più, guardava direttamente in origine il mosaico di Cristo in Gloria e la loro luce emanata faceva vibrare sia la figura del San Giovanni che quella della cupola decorata a mosaico.

Maria, la figlia del mio alter ego che si affaccia dal primo piano per ammirare l’opera di Ticciati dall’alto
Annunci

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

Annunci

St. John the Baptist raised to heaven, Girolamo Ticciati

When you enter the Museum of the Duomo of Florence, looking to the right, you find yourself in front of a large and very scenographic group of sculptures. Here, I want to talk to you about these sculptures today.

It is the work of Girolamo Ticciati and depicts St. John the Baptist, patron saint of Florence, raised to heaven between two candlestick angels. The complex was commissioned by the Art of Calimala to decorate the altar of the Baptistery of San Giovanni.

Below San Giovanni, among the clouds you can see the presence of the two great angels while in the lower band you can see the presence of a relief depicting Herod’s Banquet positioned between two eagles.

Why do these two birds of prey appear in this religious subject?

You should know that Ticciati worked on the sculptural complex starting from 1732, when the Art of Calimala, who from afar dealt with the decorations of the Baptistery, wanted to renovate the internal layout of the building. The eagles were placed there as they were the emblem of the powerful corporation.

In the relief with Herod’s Banquet, Ticciati sculpted the young Salome while presenting the head of St. John who has just been beheaded on a tray.

The curious thing about the sculptural complex is that St. John is proposed when he seems to enter eternal life and looks up to contemplate the Eternal. John was called by Christ as “a lamp that burns and shines”. Here, raised and illuminated by the two large candles placed on the side that no longer exist today, it originally looked directly at the mosaic of Christ in Glory and their light emanated both the figure of St. John and that of the mosaic-decorated dome.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.

Sostienici – Support Us

Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.

5,00 €

  • Andrea del Sarto, il pittore senza errori, e il suo dipinto più enigmatico agli Uffizi

    Andrea del Sarto, il pittore senza errori, e il suo dipinto più enigmatico agli Uffizi

    🇮🇹La Madonna delle Arpie di Andrea del Sarto, il “pittore senza errori” secondo Vasari in realtà non raffigura ciò che la dicitura proclama ma sono invece le locuste dell’Apocalisse… 🇬🇧 Andrea del Sarto’s Madonna of the Harpies, the “painter without errors” according to Vasari, doesn’t actually depict what the caption proclaims, but rather the locusts…

  • Un mio disegno giovanile: origine, stile e attribuzione

    Un mio disegno giovanile: origine, stile e attribuzione

    🇮🇹Nudo e panneggio si intrecciano in un foglio enigmatico, attribuito a me, quando ancora ero molto giovane. Tra Vasari, la tradizione fiorentina e ipotesi iconografiche ancora aperte, questo disegno racconta la nascita di un linguaggio mio… 🇬🇧Nude and drapery intertwine in an enigmatic work attributed to me when I was still very young. Between Vasari,…

  • Marco Polo, 8 gennaio 1328: la morte del viaggiatore che cambiò per sempre l’immaginario dell’arte

    Marco Polo, 8 gennaio 1328: la morte del viaggiatore che cambiò per sempre l’immaginario dell’arte

    🇮🇹L’8 gennaio 1328 passava a miglior vita a Venezia Marco Polo: figura emblematica e affascinante, fonte d’ispirazione inesauribile per l’arte, la letteratura e l’immaginario occidentale… 🇬🇧On January 8, 1328, Marco Polo passed away in Venice: an emblematic and fascinating figure, an inexhaustible source of inspiration for art, literature, and the Western imagination…

Annunci

Leave a Reply