Il libro: “Donatello. Il Rinascimento”
Non c’è mostra che si rispetti senza catalogo e “Donatello. Il Rinascimento” non fa eccezione proponendo uno dei libri più interessanti che sia mai stato scritto sull’artista.
L’esposizione attualmente in corso a Palazzo Strozzi e al Museo Nazionale de Bargello è accompagnata da un interessantissimo catalogo a cura di Francesco Caglioti con testi dello stesso Caglioti, Laura Cavazzini, Aldo Galli e Neville Rowley.
Edito da Marsilio Arte, il libro si apre con due testi del curatore Caglioti dal titolo “Donatello 2022” e “Vita di Donatello“.
La biografia assai corposa di Donatello ci porta direttamente dentro la mostra attraverso le foto delle opere proposte, comprese quelle inamovibili che non fanno parte del percorso espositivo. Pagina dopo pagina si arriva al ricco catalogo delle opere esposte, suddivise per sezione.
- Gli esordi
- La terracotta: idee nuove in una materia antica
- Statue e persone
- Spazio scolpito, spazio dipinto
- Il ritorno degli spiritelli
- Per Prato
- Le Porte di San Lorenzo
- Tra Firenze e Padova
- Dieci anni a Padova: il Rinascimento tra la Pianura e l’Adriatico
- Di nuovo in Toscana
- La vecchiaia e i grandi bronzi
- Al Bargello, intorno al San Giorgio, al Marzocco e al David
- Donatello allo specchio della Maniera Moderna
- I secoli della Madonna Dudley
Ogni opera presente nella mostra Donatello. Il Rinascimento viene descritta minuziosamente con le eventuali precedenti attribuzioni, i passaggi di proprietà e l’iconografia.
La prima opera della prima sezione è il David Vittorioso del Donatello, per l’occasione trasferito temporaneamente dal Museo del Bargello a Palazzo Strozzi. Posizionato fra il crocifisso ligneo di Donatello del 1408 e quello successivo del Brunelleschi del 1410, apre di fatto la mostra.
Donatello scolpì il David Vittorioso poco più che ventenne. Alla stregua del mio David, anche questo sarebbe stato destinato a decorare uno dei contrafforti delle tribune absidali del duomo di Santa Maria del Fiore.
L’opera che chiude la mostra e di conseguenza anche il catalogo è il dipinto a olio su tela della Madonna col Bambini attribuito ad Artemisia Gentileschi, arrivato per l’occasione dalla Galleria Palatina di Palazzo Pitti.
Un’opera fortemente ispirata alla Madonna Dudley di Donatello del Victoria and Albert Museum, esposta in questa quattordicesima sezione dell’esposizione.
Il catalogo “Donatello. Il Rinascimento”è un ottimo strumento di studio e di approfondimento per tutti coloro che vogliono saperne sempre di più su questo straordinario artista rinascimentale.
“Donatello. Il Rinascimento” lo trovate QUA. Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
The book: “Donatello. The Renaissance”
There is no self-respect without a catalog and “Donatello. The Renaissance ”is no exception.
The exhibition currently underway at Palazzo Strozzi and at the Museo Nazionale de Bargello is accompanied by a very interesting catalog edited by Francesco Caglioti with texts by Caglioti himself, Laura Cavazzini, Aldo Galli and Neville Rowley.
Published by Marsilio Arte, the book opens with two texts by the curator Caglioti entitled “Donatello 2022” and “Life of Donatello”.
The very substantial biography of Donatello takes us directly into the exhibition through the photos of the proposed works, including the immovable ones that are not part of the exhibition itinerary. Page after page you get to the rich catalog of the works on display, divided by section.
- The beginnings
- Terracotta: new ideas in an ancient material
- Statues and people
- Sculpted space, painted space
- The return of the sprites
- For Prato
- The Gates of San Lorenzo
- Between Florence and Padua
- Ten years in Padua: the Renaissance between the Plain and the Adriatic
- Again in Tuscany
- Old age and large bronzes
- At the Bargello, around the San Giorgio, the Marzocco and the David
- Donatello in the mirror of the Modern Manner
- The centuries of Our Lady Dudley
Each work in the “Donatello. The Renaissance” is described in detail with any previous attributions, changes of ownership and iconography.
The first work in the first section is Donatello’s David Vittorioso, temporarily transferred from the Bargello Museum to Palazzo Strozzi for the occasion. Positioned between the wooden crucifix by Donatello from 1408 and the subsequent one by Brunelleschi from 1410, it actually opens the exhibition.
Donatello sculpted the Victorious David in his early twenties. Like my David, this too would have been destined to decorate one of the buttresses of the apse tribunes of the cathedral of Santa Maria del Fiore.
The work that closes the exhibition and consequently also the catalog is the oil painting on canvas of the Madonna with Children attributed to Artemisia Gentileschi, which arrived for the occasion from the Palatine Gallery of Palazzo Pitti.
A work strongly inspired by Donatello’s Madonna Dudley from the Victoria and Albert Museum, exhibited in this fourteenth section of the exhibition.
The “Donatello. The Renaissance ”is an excellent study and in-depth tool for all those who want to know more and more about this extraordinary Renaissance artist.
“Donatello. The Renaissance ”you can find it HERE. For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.
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