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Il Corridoio Vasariano: probabile riapertura nel 2020

Il Corridoio Vasariano è stato chiuso nel novembre del 2016 per effettuare una serie di lavori di adeguamento impiantistico e funzionale. Sebbene ancora non sia stata resa nota la data esatta della riapertura, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt nel settembre 2018, ha detto che probabilmente riaprirà i battenti al pubblico nel 2020, se tutto andrà nel verso sperato.

L’intervento ha avuto un costo che si aggira fra i 7 e gli 8 milioni di Euro… una cifra importante dunque. Per accedervi ci saranno due biglietti differenziati: con il primo si avrà accesso a un percorso più lungo mentre l’altro, a un costo inferiore, permetterà di fare solo il tratto più breve. Non è dato sapere cosa compredano per il momento questi biglietti se non la differenza di lunghezza da percorrere.

Dunque nel 2020 saranno due le grandi novità: la riapèertura del Vasariano ammodernato e l’apertura al pubblico della Stanza Segreta sotto la Basilica di San Lorenzo.

Il Corridoio Vasariano ha unalunghezza di circa un chilometro e venne realizzato in soli cinque mesi su progetto del mio caro amico Giorgio Vasari. Fu il duca Cosimo I de’ Medici nel 1565 a commissionargli questo passaggio sopraelevato riservato che collega ancora oggi la Galleria degli Uffizi a Palazzo Pitti. Il duca decise di far realizare il corridoio in occasione del matrimonio del su’ figliolo Francesco I con la Giovanna d’Austria che ebbe luogo il 16 dicembre sempre del 1565.

Gli esponenti della famiglia Medici, non certo amati da tutti, avrebbero potuto così attraversare la città, Arno compreso, dalla propria residenza di Palazzo Pitti alla sede governativa di Palazzo Vecchio senza essere visti nè fermati da chissà chi.

Il progetto del Vasari aveva previsto delle finestrelle con vista sull’Arno e sulle strade che passavano sotto. Le botteghe dei macellai che affollavano Ponte Vecchio non erano un gran bel vedere così vennero spostate e lì collocate le botteghe orafe che tutt’oggi fanno bella mostra di sé.

Per realizzare il Corridoio fu necessario atraversare qualche casa torre privata e tutti diedero il permesso… tutti o quasi dato che la famiglia Mannelli proprio non ne volle sapere di far passare il corridoio con tutti i Medici dalla sua torretta. Il Vasari così si vide costretto ad aggirare la torre con il percorso per non interrompere la sua corsa verso il palazzo di famiglia che si trovava Oltrarno.

Grazie al testamento della grande Elettrice Palatina Anna Maria Luisa de’ Medici, il Corridoio Vasariano smise di essere privato e divenne pubblico. C’è da dire però che il passare del tempo qualcosa s’è portato via. La Seconda Guerra Mondiale non è passata senza lasciar traccia e s’è portata via pure il bagno decorato con affreschi e marmi che c’era all’interno del Corridoio. Il collegamento finale con la sponda sinistra dell’Arno fu distrutto ma poi ricostruito in maniera assai fedele all’originale.

Prima della chiusura il Corridoio Vasariano era diventato una galleria d’arte nella quale erano esposti autoritratti di artisti più o meno celebri, alcuni celeberrimi. Vedremo cosa conterrà il Corridoio dopo la riapertura… magari opere prelevate dagli straripanti depositi degli Uffizi? Scusate, stavo sognando ad occhi aperti.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti

The Vasari Corridor: probable reopening in 2020

The Vasari Corridor was closed in November 2016 to carry out a series of plant and functional upgrading works. Although the exact date of the reopening has not yet been announced, the Director of the Uffizi Eike Schmidt in September 2018, said that it will probably reopen its doors to the public in 2020, if everything goes in the direction it had hoped.

The intervention has a cost that is between 7 and 8 million euros … an important figure therefore. To access it there will be two differentiated tickets: with the first one you will have access to a longer route while the other, at a lower cost, will allow you to make only the shortest stretch. It is not known what these tickets are for the moment if not the difference in length to be covered.

So in 2020 there will be two big news: the reopening of the modernized Vasari and the opening to the public of the Secret Room under the Basilica of San Lorenzo.
The Vasari Corridor has a length of about one kilometer and was built in just five months on the design of my dear friend Giorgio Vasari. It was Duke Cosimo I de ‘Medici who commissioned this elevated reserved passage in 1565, which still connects the Uffizi Gallery to Palazzo Pitti. The duke decided to have the corridor built on the occasion of the marriage of his son Francesco I with the Giovanna of Austria which took place on December 16, always in 1565.

The exponents of the Medici family, certainly not loved by everyone, could thus have crossed the city, including Arno, from their residence in Palazzo Pitti to the Palazzo Vecchio government headquarters without being seen or stopped by who knows who.

Vasari’s project had provided windows with views of the Arno and the roads that passed underneath. The shops of the butchers that crowded Ponte Vecchio were not so good to see, so the goldsmith shops were placed there, and they still show off today.

To build the Corridor it was necessary to cross some private tower houses and all gave permission … all or almost since the Mannelli family did not want to let them pass the corridor with all the Medici from his turret. Vasari thus was forced to bypass the tower with the route not to interrupt his race to the family palace that was Oltrarno.

Thanks to the testament of the great Electronica Palatina Anna Maria Luisa de ‘Medici, the Vasari Corridor stopped being private and became public. It must be said however that the passage of time something has taken away. The Second World War did not pass without a trace and the bathroom decorated with frescoes and marbles inside the Corridor was taken away. The final link with the left bank of the Arno was destroyed but then rebuilt in a very faithful way to the original.

Before closing, the Vasari Corridor had become an art gallery in which self-portraits of more or less famous artists, some of them famous, were exhibited. We’ll see what the Corridor will contain after reopening … maybe works taken from the overflowing Uffizi stores? Sorry, I was daydreaming.

Your always Michelangelo Buonarroti and his stories

1 commento »

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