Avete mai desiderato affondare le maniin quella barba del Mosé che pare così soffice per poi sfiorare il panneggio che ricopre le gambe? Ebbene, da pochi giorni è possibile farlo o quasi grazie al progetto Percorsi oltre il visibile.
Si tratta di un’importante iniziativa che permetterà alle persone ipovedenti di espolrare con le mani tre modelli in resina tridimensionali e leggere contenuti scritti in Braille.
Il progetto è stato curato dalla responsabile del Servizio Educativo della Soprintendenza Tiziana Ceccarini e realizzato grazie alla collaborazione del Museo Statale Tattile Omero e all’università La Sapienza di Roma
Presso la Tomba di Giulio II ubicata all’interno della chiesa di San Pietro in Vincoli, è dunque posibile seguire il percorso tattile ideato per ipovedenti e ciechi.
Il costo complessivo per la realizzazione di questo progetto è stato di circa 25mila euro. Oltre alla testa del Mosè in scala 1:1, è stata riprodotta anche l’opera intera del patriarca in dimensioni ridotte e la facciata della tomba con le sette sculture che comprende. Le riproduziono sono accompagnate con pannelli scritti il Braille e un codice QR da rilevare con gli smartphone che comprende la descrizione e la storia della Tomba di Giulio II in italiano e in inglese.
Quatant’anni mi ci vollero per portare a termine questa tomba fra rimandi imposti dai papi che si sono susseguiti ma anche imposti dallo stesso Giulio II. Anni difficili, di lunghe tribolazioni ma alla fine, qualcosa del progetto originale è rimasto. Ben diversa la tomba com’è oggi rispetto a quella che avevo pensato in origine ma non per questo non degna di nota.
Insomma, se volete sfiorare la pelle del volto del Mosé o esplorare una ad una le pieghe della sua veste, adesso lo potete fare attraverso i Percorsi oltre il visibile. A proposito, se volete conoscere un po’ la storia del Museo Omero di Ancona, ve ne ho parlato a suo tempo QUA. Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti
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Pubblicato da Michelangelo Buonarroti
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