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La transenna spostata della Sistina

La Cappella Sistina è divisa in due parti dalla transenna marmorea, realizzata secoli or sono da Mino da Fiesole, Andrea Bregno e Giovanni Dalmata. La zona più spaziosa, comprensiva dell’altare, è quella destinata agli usi pontifici e alle funzioni religiose mentre lo spazio ridotto è quello dedicato ai fedeli.

La transenna non è sempre stata lì dove la vedete oggi. Precedentemente era ubicata un po’ più verso l’altare e divideva la Sistina a metà. Per darvi un’idea precisa, era posizionata all’altezza della Creazione di Eva.

Se osservate bene il pavimento noterete infatti proprio in quel punto un cambio di decorazione repentino delle cosmatesche: no, non è un caso…la cantoria separava proprio lì l’area del presbiterio e quella dei fedeli. Successivamente si pensò di mettere la medesima cantoria in posizione più avanzata in direzione di chi assisteva alle varie funzioni, lasciando maggiore spazio al Pontefice celebrante e alla sua corte.

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La base portante è finemente decorata con pannelli in marmo scolpiti con pregevoli bassorilievi. Immancabile lo stemma di Sisto IV sostenuto dalle ghirlande di rovere tenute dai putti. I pannelli sono sormontati da pilastrini e cancellate che hanno il compito di sorreggere l’architrave. La transenna termina con candelabri in marmo sistemati sopra ogni pilastrino.

Gli stessi scultori realizzarono anche la cantoria che si trova sulla parete destra. La balaustra finemente decorata delimita uno spazio profondo due metri e largo cinque.

Nelle foto che vedete a seguire, di proprietà degli Archivi Alinari, si vede bene la transenna marmorea di Mino da Fiesole e Andrea Bregno. Sono scatti preziosi, realizzati fra il 1920 e il 1930.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi discorsi e i suoi racconti

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Photo credit Archivi Alinari
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The displaced hurdle of the Sistine Chapel

The Sistine Chapel is divided into two parts by the marble hurdle, built centuries ago by Mino da Fiesole, Andrea Bregno and Giovanni Dalmata. The most spacious area, including the altar, is that intended for pontifical uses and religious functions, while the small space is dedicated to the faithful.

The hurdle has not always been there where you see it today. Previously it was located a little further towards the altar and divided the Sistine in half. To give you a precise idea, it was positioned at the height of the Creation of Eve. If you look carefully at the floor you will notice in fact at that point a sudden change of decoration of the cosmatesche: no, it is not a coincidence … the choir was separating the area of ​​the presbytery and that of the faithful there. Later it was decided to put the same choir in a more advanced position in the direction of those who attended the various functions, leaving more space for the celebrating Pontiff and his court.

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The supporting base is finely decorated with marble panels carved with precious bas-reliefs. The coat-of-arms of Sixtus IV, supported by the garlands held by the putti. The panels are surmounted by pillars and gates that have the task of supporting the architrave. The hurdle ends with marble candlesticks placed above each pillar.

The same sculptors also created the choir that is on the right wall. The finely decorated balustrade delimits a space two meters wide and five wide.

In the photos you see followed by the properties of the Alinari Archives, one can see the marble barrier Mino da Fiesole and Andrea Bregno. They are precious shots, made between 1920 and 1930.

Your always Michelangelo Buonarroti with his speeches and his stories

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Photo credit Archivi Alinari
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