Fra le figure mie affrescate nella volta della Sistina, quelle che più hanno fatto ammattire gli esperti nella loro interpretazione, sono i nudi bronzei. Dodici coppie occupano lo spazio che intercorre fra i veggenti e le vele o i pennacchi. I corpi di questi ignudi assumono differenti atteggiamenti specchiati che ottenni semplicemente rovesciando il cartone. Le coppie sono separate da un bucranio e alle loro spalle lo sfondo è costantemente viola. Occupano tutto lo spazio compreso fra la finta trabeazione e la cornice architettonica.
C’è chi ha voluto vedere in queste figure bronzee delle sculture viventi, degli atlanti, un’umanità primitiva o degli angeli caduti ovvero dei demoni. Impossibile pensare che siano delle semplici decorazioni? Bah, valli a capire questi esperti che voglion sempre vedere oltre l’immagine, cercare costantemente di scoprire significati nascosti.
Alcuni nudi hanno un atteggiamento rilassato, altri addirittura dormono o comunque pare si siano concessi una pausa di abbandono totale. C’è una coppia però assai inquieta che mette quasi paura. Si tratta di quella alla sinistra di Adamo presente nel riquadro della Creazione. Puntano le gambe contro i semi pilastri nei quali sono raffigurate le due coppie di putti. C’è chi ha voluto interpretare questo loro atteggiamento come un’allegoria delle forze demoniache che tentano di far crollare la madre Chiesa. Le due coppie di fanciulli dipinti come se fossero di marmo raffigurerebbero l’unione tra Dio e l’uomo con l’istituzione del matrimonio.
Va be, io ve lo dico…a me quest’ultima interpretazione, seppur assai argomentata, mi pare tanto una forzatura. Non che nella Sistina non ci siano messaggi talvolta velati e non così semplici da comprendere ma a volte qualcuno pare esageri.
Pubblicato da Michelangelo Buonarroti
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