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I cedimenti della Sistina: la mia fortuna

Poco dopo la sua elezione al trono pontificio, Papa Giulio II dovette affrontare la questione del cedimento progressivo del terreno al di sotto della Cappella Sistina e della basilica di San Pietro. La questione era assai importante e si rese subito conto che c’era da provvedere subito a sistemare quei due edifici. Il cedimento del terreno stava facendo infatti inclinare pericolosamente le pareti degli edifici mettendo a repentaglio la loro stabilità complessiva. Solo vent’anni dopo i lavori fatti da Papa Sisto IV, sulla volta della Sistina comparvero minacciose crepe e la parete meridionale già si stava inclinando verso l’esterno. L’inesorabile sprofondamento del terreno continuò a produrre seri danni alla Sistina fino a quando Pirro Ligorio e il Vignola, attorno al 1570, risolsero in via definitiva il problema innalzando i contrafforti esterni che ancora oggi si possono vedere.

La parte più danneggiata e debole di tutta la volta era quella centrale ovvero la più sottile. Proprio nella primavera del 1504 si creò una crepa così grande da rendere inutilizzabile la Cappella per sei mesi consecutivi.

Il papa fece sistemare delle catene al di sotto della Cappella dall’architetto Giuliano da Sangallo e dodici barre di ferro sulla volta per tenere saldamente unite le pareti, visibili ancora oggi. Per portare a termine questi pesanti interventi fu necessario scavare profondamente nell’opera muraria della volta e non solo. Infatti vennero letteralmente distrutte le stanze adoperate per alloggiare i soldati. Inutile dire che gli affreschi di Piermatteo d’Amelia sulla volta risultavano quasi completamente distrutti alla fine dell’intervento. Trascorsero due anni di discussioni fra Giulio II e il Bramante sul da farsi poi il papa decise di affidare a me il compito di affrescare di nuovo la volta della Sistina. Il Bramante non era d’accordo ma d’altro canto è noto quanto gli stesse a cuore mettermi i bastoni fra le ruote in ogni circostanza.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i cedimenti che fecero parte della sua fortuna

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The yielding of the Sistine: my luck

Shortly after his election to the pontifical throne, Pope Julius II had to face the question of the progressive collapse of the land below the Sistine Chapel and the Basilica of St. Peter. The question was very important and he immediately realized that there was to provide immediately to fix those two buildings so important. The subsidence of the ground was in fact causing the walls of buildings to tilt dangerously, endangering their overall stability. Only twenty years after the work done by Pope Sixtus IV, ominous cracks appeared on the vault of the Sistine Chapel and the southern wall was already tilting outwards. The inexorable sinking of the land continued to cause serious damage to the Sistine Chapel until Pirro Ligorio and Vignola, around 1570, definitively solved the problem by raising the external buttresses that can still be seen today.

The most damaged and weak part of the whole vault was the central one, that is the thinnest. Just in the spring of 1504 a crack was created so large as to render the Chapel unusable for six consecutive months.

The Pope had chains arranged under the Chapel by the architect Giuliano da Sangallo and twelve iron bars on the vault to keep the walls firmly together, still visible today. To carry out these heavy operations it was necessary to dig deeply into the masonry of the vault and beyond. In fact, the rooms used to house the soldiers were literally destroyed. Needless to say, the frescoes of Piermatteo d’Amelia on the vault were almost completely destroyed at the end of the intervention. Two years of discussions passed between Julius II and Bramante about what to do then the Pope decided to entrust me with the task of painting again the vault of the Sistine Chapel. Bramante did not agree but on the other hand it is known how much he cared about putting the sticks in the wheel in all circumstances.

Your always Michelangelo Buonarroti and the failures that were part of his fortune

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