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L’estate del 1544

Era l’estate del 1544 quando mi ammalai in maniera seria.

Ero già parecchio in là con gli anni per quel tempo e non erano pochi quelli che credevano che sarei morto in quel frangente. La spossatezza e i periodo di intenso lavoro indubbiamente furono delle concause importanti nel mio cedimento fisico ma poco influirono sulla mia maniera di interagire con le persone che avevo attorno.

Il mi’ nipote Lionardo arrivò di corsa al mio capezzale da Firenze. Chissà, non ho mai saputo alla fine se venne per la fretta di ereditare beni e danari o se perché davvero aveva a cuore la salute di un povero zio malato.

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Fatto sta che mi arrabbiai parecchio e gli scrissi parole non troppo benevole appena recuperai le forze perdute:

“Lionardo, io sono stato male; e tu, a stanza di Ser Giovan Franvesco, sé venuto a darmi la morte e a veder s’ì lascio niente.

Che non à tanto del mio a Firenze, che ti basti? Tu non puoi negar di nonn smigliar a tuo padre, che a Firenze mi cacciò di casamia. Sappi che io ò facto testamento a modo, che di quel ch’io ò a Roma tu non v’ai più a pensare. Però vacti con Dio, e non m’arrivare innzi e non mi scriver ma’ più, e fa’ a modo del Prete.”

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Dopo un po’ mi riconciliai anche con lui ma al momento m’infervorai parecchio. Chi era il Prete menzionato nel carteggio? Era il mio vecchio amico Giovan Francesco Fattucci con il quale ebbi modo di discutere parecchio in età avanzata.

Dato che la mia casa romana non era proprio un luogo salubre, Roberto Strozzi mi aperse le porte della sua dimora. A curare i miei malanni c’era il mio caro amico Luigi del Riccio che oltretutto in quel frangente era divenuto l’intermediario principale fra me e il Papa. Fu lui che chiamò al mio cospetto il miglior medico di tutta Roma che, con pazienza e dedizione, riuscì a rimettermi in piedi in tempi assai stretti.

Se fossi morto nel 1544 a voi mancherebbero alcune opere mie come la Crocifissione di San Pietro e la Pietà Rondanini solo per farvi qualche esempio.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta ricordandovi che dopotutto non aveva un carattere così scontroso come si è vociferato per secoli interi.

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