Clamoroso furto di opere d’arte a Verona

Ecco, ci mancava pure questa ultima notizia a tenere alta la bandiera italiana dell’arte. Giovedì sera sono state rubate ben 17 opere , delle quali 15 molto importanti, ubicate presso il Museo Civico di Castelvecchio, a Verona. Sono dipinti prestigiosi di Rubens, Pisanello, Mantegna e di altri artisti.

A quanto pare è stato prima disattivato il sistema d’allarme e poi immobilizzata e disarmata la guardia privata presente. C’era anche la bigliettaia che stava lasciando il posto di lavoro per aver terminato il turno che hanno provveduto a bloccare con un bel po’ di nastro isolante.

Il vigilante ha dovuto poi far strada ai ladri accompagnandoli nelle sale dei capolavori più preziosi del museo. Un bottino di gran valore e prestigio, opere che potrebbero sembrare a primo acchito invendibili.

Fra le opere più prestigiose rubate l’altra sera al Museo di Castelvecchio ci sono:

  • La dama delle licnidi di Peter Paul Ruben
  • La sacra famiglia con una santa di Andrea Mantegna
  • Il ritratto maschile di Jacopo Tintoretto
  • Ritratto di ammiraglio veneziano della bottega di Domenico Tintoretto
  • Madonna della quaglia di Pisanello
  • San Girolamo Penitente di Jacopo Bellini
  • Ritratto di giovane benedettino di Giovanni Francesco Caroto
  • Porto di mare di Hans de Jode
  • Ritratto di Girolamo Pompei di Giovanni Benini

Addirittura le opere del Tintoretto sparite ammontano a 5. Un enorme perdita per la collettività, non solo per il museo veronese. Certo è che i ladri erano dei professionisti. Adesso i carabinieri del Nucleo della Tutela del Patrimonio Culturale stanno indagando per riuscire a capire cosa possa essere successo e soprattutto dove siano adesso quei capolavori.

Non si pensi che sia impossibile piazzare queste opere sul mercato perché i compratori ci sono eccome! Basta guardare a mio avviso verso la Russia e qualche facoltoso che vorrebbe quelle opere nel proprio salotto buono on sicuro ci possa essere.

Tommaso Montanari, uno degli storici dell’arte contemporanei che personalmente stimo di più, ha sottolineato quanto sia grande la falla legislativa italiana in merito ai furti d’arte. “In Italia non esiste una tutela penale dei beni culturali, tema su cui lavora Gianni Melillo capo di gabinetto del ministro Orlando. Né il Codice dei Beni culturali, né il Codice penale prevedono un reato specifico per un furto di opere d’arte. Se infatti questi signori venissero presi, oltre al reato di rapina a mano armata non gli si potrebbe contestare altro. In Italia esiste il reato di disastro ambientale ma non quello di disastro culturale. Quindi rubare un sacco di patate o un sacco di Mantegna per la nostra legge è la stessa cosa”.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che si sente privato del diritto di godere di una bellezza infinita.

A proposito, possibile che a quasi 40 ore di distanza dell’accaduto ancora il ministro Franceschini non abbia pronunciato nemmeno mezza parola in merito, un Tweet, un post, un mezzo rigo scritto da qualche parte, nulla di nulla!

8121625625_f3488245c7_oLa dama delle licnidi di Peter Paul Ruben

Mantegna,_sacra_famiglia_di_castelvecchioLa sacra famiglia con una santa di Andrea Mantegna

Cerchia-di-Jacopo-Tintoretto-Ritratto-maschile-olio-su-tela-cm-54x44Il ritratto maschile di Jacopo Tintoretto

Hans-de-Jode-Porto-di-mare-olio-su-tela-cm-70x99Porto di mare di Hans de Jode

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