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Leonardo da Vinci, a Torino un capolavoro sorprendente: il ritratto “in movimento”

La primavera porta una nuova imperdibile occasione per gli amanti dell’arte: ai Musei Reali di Torino apre “A tu per tu con Leonardo”, un’esposizione che mette al centro uno dei preziosi disegni custoditi dalla Biblioteca Reale.

A partire da oggi e fino al 28 giugno 2026, lo Spazio Leonardo della Galleria Sabauda accoglie un foglio autografo realizzato da Leonardo da Vinci intorno al 1502: Tre vedute di testa virile con barba. Un’opera affascinante, eseguita a pietra rossa, che testimonia la straordinaria capacità dell’artista di osservare e reinterpretare il volto umano.

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Per lungo tempo si è ritenuto che il soggetto raffigurato fosse Cesare Borgia, detto il Valentino, figura per cui Leonardo lavorò proprio nel 1502 come architetto e ingegnere. Tuttavia, studi più recenti – basati anche sul confronto con ritratti noti – hanno smentito questa ipotesi, restituendo al disegno un’aura ancora più enigmatica.

Il foglio rivela uno degli aspetti più moderni del metodo leonardesco: tre diverse vedute della stessa testa maschile, disposte come una sequenza visiva. Dalla destra del foglio, dove il volto appare più dettagliato e frontale, lo sguardo si sposta verso sinistra, con un progressivo ingrandimento e una resa sempre più essenziale. Il risultato è quasi cinematografico, un “ritratto in movimento” che anticipa sensibilità visive contemporanee.

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Secondo il racconto di Giorgio Vasari, Leonardo era solito osservare a lungo persone dai tratti particolari, seguendole per ore per studiarne le espressioni e fissarle poi su carta. Questo disegno ne è una prova concreta e sorprendente.

L’iniziativa vede come curatori ospiti Simone Facchinetti e Arturo Galansino, due importanti studiosi del Rinascimento, protagonisti anche di un video realizzato da Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo. Il progetto nasce da una collaborazione più ampia che culminerà in una mostra dedicata ai pittori leonardeschi lombardi, in programma a Milano da fine novembre.

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Due percorsi distinti ma complementari: da un lato Torino, con l’approfondimento sul corpus dei disegni autografi di Leonardo; dall’altro Milano, con uno sguardo rinnovato su allievi e seguaci del maestro.

L’esposizione è inclusa nel biglietto dei Musei Reali di Torino, rendendola un’occasione accessibile per scoprire da vicino uno dei capolavori meno noti ma più affascinanti del genio rinascimentale.

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Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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Leonardo da Vinci, a surprising masterpiece in Turin: the “moving” portrait

Spring brings a new unmissable opportunity for art lovers: the Royal Museums of Turin are hosting “Face to Face with Leonardo,” an exhibition that focuses on one of the precious drawings held by the Royal Library.

Starting today and until June 28, 2026, the Spazio Leonardo of the Galleria Sabauda hosts an autographed drawing by Leonardo da Vinci dating from around 1502: Three Views of a Man’s Head with a Beard. This fascinating work, executed in red chalk, demonstrates the artist’s extraordinary ability to observe and reinterpret the human face.

For a long time, it was believed that the subject depicted was Cesare Borgia, known as Valentino, a figure for whom Leonardo worked in 1502 as an architect and engineer. However, more recent studies—also based on comparisons with well-known portraits—have disproved this hypothesis, lending the drawing an even more enigmatic aura.

The drawing reveals one of the most modern aspects of Leonardo’s method: three different views of the same male head, arranged as a visual sequence. From the right of the sheet, where the face appears more detailed and frontal, the gaze shifts to the left, with progressive enlargement and an increasingly essential rendering. The result is almost cinematic, a “portrait in motion” that anticipates contemporary visual sensibilities.

According to Giorgio Vasari, Leonardo often observed people with distinctive features, following them for hours to study their expressions and then capture them on paper. This drawing is concrete and surprising proof of this.

The initiative features guest curators Simone Facchinetti and Arturo Galansino, two leading Renaissance scholars who are also featured in a video produced by Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo. The project stems from a broader collaboration that will culminate in an exhibition dedicated to Lombardy’s Leonardo-inspired painters, opening in Milan at the end of November.

Two distinct yet complementary itineraries: Turin, with an in-depth look at Leonardo’s corpus of autograph drawings; Milan, with a renewed focus on the master’s students and followers.

The exhibition is included in the ticket to the Royal Museums of Turin, making it an accessible opportunity to discover one of the Renaissance genius’s lesser-known but most fascinating masterpieces up close.

For now, yours truly, Michelangelo Buonarroti bids you farewell and says he’ll see you in future posts and on social media.

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