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Michelangelo 550: io che declamo sonetti a Vittoria Colonna ai piedi del Mosè

In occasione dei 550 anni dalla mia nascita, vi propongo un’incisione risalente al 1890 in cui ci sono io che mostro alla mia amata Vittoria Colonna il Mosè ultimato di scolpire.

Sullo sfondo appare una terza figura femminile mentre mostra una gamba nuda, con un’aria che sembra di sfida.

Curiosa è l’ambientazione che poco ha a che fare con quella reale della scultura. Si tratta infatti non della basilica di San Pietro in Vincoli ma bensì del Salone Sistino della Biblioteca Apostolica Vaticana, voluta nel lontano 1451 per volere di papa Niccolò V, domenicano e raffinato umanista. La realizzazione dell’ambiente fu commissionato a Domenico Fontana e poi ingrandito successivamente.

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Nell’incisione Vittoria Colonna appare riccamente abbigliata e con un ventaglio in mano. Seduta ai piedi del Mosè, mi ascolta guardandomi con intensità. Vicino a lei fa la sua comparsa un cane, simbolo di fedeltà.

Io invece sono in piedi e appoggio la mano destra sul ginocchio panneggiato del Mosè. Nell’altra mano tengo un foglio sul quale probabilmente scrissi versi dedicati proprio a Vittoria Colonna.

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Non è un caso la presenza di quel capitello a terra che sta a significare la vita della mia amica troppo presto spezzata dalla malattia. Poco distante si vede il mio martello e dei fiori sopra un foglio di carta: omaggio funebre a Vittoria.

Non sono riuscito a trovare chi sia l’autore di questa incisione dedicata a me e a Vittoria Colonna.

Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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Michelangelo 550: I recite sonnets to Vittoria Colonna at the feet of Moses

On the occasion of the 550th anniversary of my birth, I propose an engraving dating back to 1890 in which I am showing my beloved Vittoria Colonna the finished sculpting of Moses.

In the background a third female figure appears while showing a bare leg, with an air that seems defiant.

The setting is curious and has little to do with the real one of the sculpture. In fact, it is not the Basilica of San Pietro in Vincoli but rather the Sistine Hall of the Vatican Apostolic Library, commissioned in the distant 1451 by will of Pope Nicholas V, a Dominican and refined humanist. The creation of the environment was commissioned to Domenico Fontana and then enlarged later.

In the engraving Vittoria Colonna appears richly dressed and with a fan in her hand. Sitting at the feet of Moses, she listens to me, looking at me with intensity. A dog appears next to her, a symbol of loyalty.

I, on the other hand, am standing and resting my right hand on the draped knee of Moses. In my other hand I hold a sheet of paper on which I probably wrote verses dedicated to Vittoria Colonna.

It is no coincidence that there is that capital on the ground that signifies the life of my friend, cut short too soon by illness. Not far away you can see my hammer and some flowers on a sheet of paper: a funeral tribute to Vittoria.

I have not been able to find out who wrote this tribute to me and Vittoria Colonna.

For the moment, yours truly Michelangelo Buonarroti bids you farewell, making an appointment to see you in the next posts and on social media.

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