Eccellenze patrimoniali: l’Inps apre le porte del suo patrimonio artistico e culturale
L’Inps apre le porte del suo patrimonio artistico ai cittadini attraverso una serie di iniziative culturali mirate a promuovere la conoscenza delle sue sedi storiche e le opere d’arte del Novecento che custodiscono.
’20 opere per 20 regioni’ è l’iniziativa è stata presentata ieri con in un convegno a Firenze, organizzato nel salone monumentale di Palazzo Pazzi. Noto anche come Palazzo della Congiura, fu progettato da Giuliano da Maiano su commissione della potente famiglia fiorentina che tentò di sovvertire il potere mediceo nella congiura del 26 aprile del 1478.
Sulla cantonata del palazzo è ancora oggi ben visibile lo stemma di famiglia con i due delfini posizionati fra le cinque crocette fiorate: stemma di mirabile fattura attribuito a Donatello.
Dal 1931 Palazzo Pazzi è entrato a far parte delle pertinenze dell’Inps che ha provveduto ad effettuare un importante intervento di restauro.
Dovete sapere che l’Inps custodisce un grande patrimonio artistico e per renderlo fruibile al grande pubblico ha realizzato venti volumi suddivisi per regione nei quali vengono illustrate attraverso foto e didascalie, alcune delle opere più interessanti.
Fra i dipinti a mio avviso più interessanti presenti nella collezione della sede fiorentina, vale la pena citare Il Becolio di Ranuccio Ranucci, il Buttero Maremmano di Tolomeo Faccendi e i paesaggi di Caponi.
“L’arte e la cultura procedono di pari passo con il livello della civiltà”
Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana
Moderati dal giornalista e scrittore Marco Ferri, dopo i saluti istituzionali del presidente della regione Toscana Giani, e del direttore generale dell’Inps Toscana Pizzicaroli, al convegno hanno preso parte Claudio Paolini, direttore scientifico dell Fondazione Roberto Longhi, Cristina Acidini, presidente dell’accademia delle Arti e del Disegno di Firenze, Angela Orlandi, professoressa di storia economica presso l’Università di Firenze e altre personalità che hanno raccontato la storia di Via del Proconsolo, di Palazzo Pazzi e le collezioni d’arte del XX secolo custodite in esso.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Heritage excellence: INPS opens the doors of its artistic and cultural heritage
INPS opens the doors of its artistic heritage to citizens through a series of cultural initiatives aimed at promoting knowledge of its historical sites and the twentieth-century works of art they preserve.
’20 works for 20 regions’, the initiative was presented yesterday at a conference in Florence, organized in the monumental hall of Palazzo Pazzi. Also known as the Palazzo della Congiura, it was designed by Giuliano da Maiano commissioned by the powerful Florentine family who attempted to subvert the Medici power in the conspiracy of 26 April 1478.
On the corner of the building the family coat of arms with the two dolphins positioned between the five flowered crosses is still clearly visible today: a coat of arms of admirable workmanship attributed to Donatello.
Since 1931 Palazzo Pazzi has become part of the INPS appurtenances which has carried out an important restoration work.
You should know that the INPS preserves a great artistic heritage and to make it accessible to the general public it has created twenty volumes divided by region in which some of the most interesting works are illustrated through photos and captions.
Among the most interesting paintings in my opinion present in the collection of the Florentine headquarters, it is worth mentioning Il Becolio by Ranuccio Ranucci, Il Buttero Maremmano by Tolomeo Faccendi and the landscapes of Caponi.
“Art and culture proceed hand in hand with the level of civilization”
Eugenio Giani, president of the Tuscany Region
Moderated by the journalist and writer Marco Ferri, after the institutional greetings of the president of the Tuscany region Giani, and the general director of the INPS Toscana Pizzicaroli, the conference was attended by Claudio Paolini, scientific director of the Roberto Longhi Foundation, Cristina Acidini, President of the Academy of Arts and Design of Florence, Angela Orlandi, professor of economic history at the University of Florence and other personalities who told the story of Via del Proconsolo, Palazzo Pazzi and the 20th century art collections kept in it .
For the moment, your always Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in the next posts and on social media.

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