Luca Giordano: il libro che racconta il maestro barocco a Firenze
Mentre la mostra “Luca Giordano, maestro barocco a Firenze” in corso a Palazzo Medici Riccardi sta riscuotendo un ottimo riscontro da parte del pubblico, vi propongo il catalogo che la accompagna, pubblicato da Officina Libraria.
Curato da Riccardo Lattuada, Giuseppe Scavizzi e Valentina Zucchi, il libro approfondisce le relazioni fra l’artista napoletano Luca Giordano e la città di Firenze che lo accolse a braccia aperte.
Giordano ebbe modo di soggiornare più volte in città e di instaurare uno stretto legame con prestigiosi committenti quali la famiglia Riccardi, i Medici, i Del Rosso, i Corsini e i Martelli.
Senza dubbio il pittore ebbe un grande impatto sulla produzione artistica della sua epoca a Firenze. Veloce nell’eseguire le proprie opere, fu soprannominato “Luca fa presto” e nel corso della vita creò un gran numero di opere, oggi dislocate in numerosi musei nel mondo, palazzo e collezioni sia pubbliche che private.
Nel momento in cui Luca Giordano stava acquisendo una grande celebrità in tutta Europa, volle inviare le proprie tele in terra fiorentina. Era il 1677 e qualche anno dopo, nel 1682, arrivò a Firenze per dipingere ad affresco la cupola della cappella Corsini in Santa Maria del Carmine.
Francesco Riccardi, innamorato del suo modo di dipingere, lo contattò per commissionargli la decorazione della Galleria degli Specchi della Biblioteca in Palazzo Medici Riccardi. Luca accettò di buon grado preparando i disegni ma poi dovette far ritorno a Napoli lasciando tutto ciò che stava facendo in sospeso.
Tornò nel 1865 e in soli cinque mesi, da aprile ad agosto, portò a compimento la decorazione della Galleria dipingendo alcuni particolari della volta su tele oggi appartenenti alla collezione Sir Denis Mahon, in deposito presso la National Gallery di Londra.
Non sono pochi gli approfondimenti proposti nel volume relativi al contesto culturale di riferimento e alle fonti usate dal più celebre artista del barocco napoletano per trarre ispirazione.
I progetti decorativi realizzati da Luca Giordano per la sontuosa Galleria degli Specchi e per la Biblioteca Riccardiana del palazzo un tempo appartenuto alla famiglia Medici, in questo volume vengono analizzati nel dettaglio.
Il ciclo pittorico per i Riccardi è di fatto l’apice della sua maturità artistica e determina una nuova evoluzione del suo stile che divenne più luminoso e spettacolare.
Tornato a Napoli, nella sua terra di origine, Luca Giordano continuò a cimentarsi in numerose imprese fino a quando re Carlo II lo chiamò a corte in Spagna, nel 1692.
Per dieci anni lavorò a grandi a Madrid lasciando segni inequivocabili della sua presenza e del suo talento all’Escorial, al Casón del Buen Retiro a Madrid, nella sagrestia della cattedrale di Toledo e dipingendo un gran numero di tele per la corte spagnola.
Nel 1702, quando morì Carlo II, Giordano tornò a Napoli e per i tre anni a seguire continuò incessantemente a dipingere fino a quando morì nel 1705.
“Luca Giordano. Maestro Barocco a Firenze” è uno dei libri più esaustivi che ci siano in circolazione sull’artista. Un volume importante che amplia e completa i temi proposti nel percorso espositivo dell’omonima mostra.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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