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Medioevo sul naso: la recensione

Il libro che vi propongo oggi non è di recentissima uscita ma, dato che mi è piaciuto molto, non posso non parlarvene. “Medioevo sul naso. Occhiali, bottoni e altre invenzioni medievali” scritto da Chiara Frugoni, illustre medievalista che ci ha lasciati nell’aprile 2022, è un volume che ci porta alla scoperta di tutte quelle invenzioni che sono state fatte durante il lungo periodo del Medioevo.

Frugoni con la sua travolgente passione riesce sempre a coinvolgere i lettori ogni volta che ha una penna in mano o, quando ancora era in vita, ogni qua volta teneva una lectio magistralis.

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Ironica e brillante, l’autrice ci conduce in un periodo bistrattato troppo spesso, considerato a torto buio e oscurantista. Proprio nel Medioevo furono inventati gli occhiali che tutt’oggi adoperiamo, iniziarono a far la loro comparsa i primi vetri alle finestre e pure gli anestetici devono la loro scoperta a gli uomini illuminati che hanno vissuto e operato in quel periodo.

Lo sapevate che anche gli scacchi hanno un’origine medievale? Al gioco di carte e dadi che più si addiceva ai frequentatori di taverne, si contrapponeva un gioco molto più raffinato, di sottile ingegno e veniva praticato da ricchi signori, nobili dame, cavalieri e finanche dai re.

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“Medioevo sul naso. Occhiali, bottoni e altre invenzioni medievali” è un libro ricco di informazioni, aneddoti, curiosità e di note che arrivano da scritti del passato che rendono il testo ancora più accattivante.

Le storie collegate direttamente agli oggetti inventati nel Medioevo sono spesso articolate e rivelano retroscena inaspettati come per esempio la nascita degli occhiali. Frugoni narra che chi imparava a fare gli occhiali doveva giurare sui vangeli di non rivelare quel segreto a nessuno. Era un lavoro molto redditizio e a quei pochi che veniva data l’opportunità di impararlo, sottostavano a un patto di segretezza.

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Di racconti come questi nel libro ce ne sono tanti e vale la pena conoscerli per avere un’idea meno distorta di un periodo considerato oscuro ma che oscuro non lo è stato così tanto.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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