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Il Cristo della Minerva: perché lo scolpii nudo?

Il Cristo Portacroce che si trova nella stupenda chiesa di Santa Maria sopra Minerva a Roma, ha un brutto panneggio metallico sospeso a metà. Gli lascia libere le natiche coprendogli solo il bischero. Quel panneggio fu apposto dopo: non fu certo frutto del mio ingegno.

Vi siete mai chiesti però come mai scolpii quel Cristo adulto completamente privo di panneggi che gli coprissero i genitali? Se nell’iconografia religiosa Gesù Bambino spesso viene rappresentato privo di qualsiasi veste o panneggio, Cristo adulto ha sempre il basso ventre coperto sia nei dipinti che nelle sculture.

Conoscete forse altre rappresentazioni di Cristo in età adulta che non abbia le pudenda celate ubicato in una chiesa?

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Non è insensato pensare che la nudità di quel mio Cristo sia da leggere facendo riferimento alla Resurrezione che d’altro canto rappresenta.

Osservando con attenzione i diversi disegni che realizzai per Sebastiano del Piombo con l’intento di fargli ottenere l’importante commissione per la Resurrezione di Cristo da dipingere per la Cappella Chigi in Santa Maria della Pace, il Cristo che sta risorgendo è sempre nudo.

© The Trustees of the British Museum
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La nudità del Cristo Risorto potrebbe benissimo simboleggiare la vittoria di Cristo stesso sul peccato originale e su quella vergogna nata nell’uomo solo dopo la Cacciata dal Paradiso.

La nudità del Cristo, considerata più che scandalosa soprattutto dopo il Concilio di Trento, è invece qualcosa di sublime, di tutt’altro che indecente e provocatorio. A immagine e somiglianza di Dio siamo stati creati: la vergogna dei corpi nacque dopo la disobbedienza al Padre Celeste.

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Spero che prima o poi quel panneggio apposto per censurare il Cristo della Minerva venga rimosso per consentire una lettura integra di tutta la figura ma soprattutto per ritrovare il significato di un’opera che celata in quel modo si racconta solo per metà.

Ad essere osceno è quel panneggio che taglia l’opera a metà, accorciandone otticamente le gambe. La nudità di un Cristo Risorto non può essere considerata oscena nella Chiesa di ieri e tantomeno in quella di oggi.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti.

The Christ of Minerva: why did I sculpt him naked?

The Cristo Portacroce which is found in the stupendous church of Santa Maria sopra Minerva in Rome, has an ugly metallic drapery suspended in half. It leaves his buttocks free, covering only his penis. That drapery was affixed later: it was certainly not the fruit of my ingenuity.

But have you ever wondered why I sculpted that adult Christ completely devoid of drapery that covered his genitals? If the Infant Jesus is often represented without any clothing or drapery, the adult Christ always has his lower belly covered both in paintings and sculptures.

Do you perhaps know of other representations of Christ in adulthood that does not have hidden pudenda located in a church?

It is not foolish to think that the nudity of that Christ of mine should be read with reference to the Resurrection which, on the other hand, he represents.

Observing carefully the various drawings I made for Sebastiano del Piombo with the intention of getting him the important commission for the Resurrection of Christ to be painted for the Chigi Chapel in Santa Maria della Pace, the rising Christ is always naked.

The nakedness of the Risen Christ could very well symbolize the victory of Christ himself over original sin and over that shame born in man only after the Expulsion from Paradise.

The nudity of Christ, considered more than scandalous especially after the Council of Trent, is instead something sublime, anything but indecent and provocative. In the image and likeness of God we were created: the shame of the bodies was born after disobedience to the Heavenly Father.

I hope that sooner or later that drapery affixed to censor the Christ of Minerva will be removed to allow an integral reading of the whole figure but above all to rediscover the meaning of a work that is only half hidden in that way.

What is obscene is that drapery that cuts the work in half, optically shortening its legs. The nakedness of a Risen Christ cannot be considered obscene in the Church of yesterday and even less in that of today.

Your always Michelangelo Buonarroti and his stories.

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