Vai al contenuto

La Pietà e lo sguardo di Amendola: il libro curato da Natali

La mostra attualmente in corso al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze dal titolo La Pietà di Michelangelo. Lo sguardo di Aurelio Amendola è accompagnata dalla pubblicazione di un interessante catalogo.

Antonio Natali, curatore della mostra, introduce e racconta le foto di Aurelio Amendola senza tralasciare una descrizione accurata della protagonista assoluta di quegli scatti memorabili: la mia Pietà Bandini, terminata di restaurare nel settembre dello scorso anno.

Annunci

Natali racconta l’iconologia del capolavoro, le analogie del Torso Gaddi con quello del Cristo oramai esanime e mette a confronto altre opere pittoriche precedenti che mostrano scene di deposizione o il Cristo Morto come il commovente dipinto del Rosso Fiorentino con il Cristo fra i quattro angeli.

Esprime anche una lettura diversa di quella che fino al momento è stata considerata la Maddalena pensandola come un angelo aptero. Sebbene questa nuova lettura sia ben argomentata, mi permetto di fare una considerazione un po’ diversa.

Annunci

Il diadema con il cherubino che porta sul capo quella figura, probabilmente non scolpita da me ma dal Calcagni quando gli consegnai la Pietà per rimetterla in sesto dopo le martellate che gli avevo sferrato, lo feci indossare a un’altra Madonna, ben precedente: quella del Tondo Pitti.

Quella figura sul capo simboleggia il carattere profetico che secondo il concetto medievale di chi lo porta ovvero il dono della conoscenza superiore.

Chi potrebbe essere quindi? E se andasse invece rivista la lettura della Madonna? Fate caso a un’altra cosa: lo sguardo che ha la figura in questione. Non guarda direttamente Cristo ma è rivolto verso il basso e questa è un’altra caratteristica che hanno in comune quasi tutte le altre mie Madonna. Difficile comunque capire l’intento mio attraverso lo scalpello di un altro scultore.

Annunci

Il libro è bilingue e nella seconda parte vengono riproposti tutti i 32 scatti rigorosamente in bianco e nero di Aurelio Amendola che sono presenti in mostra, pubblicati nello stesso ordine voluto nel percorso espositivo.

Al momento il volume è disponibile nello shop presente nel museo oppure potete reperirlo sul sito della casa editrice Mandragola che l’ha pubblicato. Cliccate QUA per acquistarlo. Ancora non è disponibile su Amazon ma in ogni modo vi metto il link QUA.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta augurandovi buona lettura.

Annunci
Annunci

Sostienici – Support Us

Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.

5,00 €

  • Andrea del Sarto, il pittore senza errori, e il suo dipinto più enigmatico agli Uffizi

    Andrea del Sarto, il pittore senza errori, e il suo dipinto più enigmatico agli Uffizi

    🇮🇹La Madonna delle Arpie di Andrea del Sarto, il “pittore senza errori” secondo Vasari in realtà non raffigura ciò che la dicitura proclama ma sono invece le locuste dell’Apocalisse… 🇬🇧 Andrea del Sarto’s Madonna of the Harpies, the “painter without errors” according to Vasari, doesn’t actually depict what the caption proclaims, but rather the locusts…

  • Un mio disegno giovanile: origine, stile e attribuzione

    Un mio disegno giovanile: origine, stile e attribuzione

    🇮🇹Nudo e panneggio si intrecciano in un foglio enigmatico, attribuito a me, quando ancora ero molto giovane. Tra Vasari, la tradizione fiorentina e ipotesi iconografiche ancora aperte, questo disegno racconta la nascita di un linguaggio mio… 🇬🇧Nude and drapery intertwine in an enigmatic work attributed to me when I was still very young. Between Vasari,…

  • Marco Polo, 8 gennaio 1328: la morte del viaggiatore che cambiò per sempre l’immaginario dell’arte

    Marco Polo, 8 gennaio 1328: la morte del viaggiatore che cambiò per sempre l’immaginario dell’arte

    🇮🇹L’8 gennaio 1328 passava a miglior vita a Venezia Marco Polo: figura emblematica e affascinante, fonte d’ispirazione inesauribile per l’arte, la letteratura e l’immaginario occidentale… 🇬🇧On January 8, 1328, Marco Polo passed away in Venice: an emblematic and fascinating figure, an inexhaustible source of inspiration for art, literature, and the Western imagination…

1 commento »

Leave a Reply