Io sul letto di morte di Vittoria Colonna
Il pittore Francesco Jacovacci, volle dipingermi a olio su tela mentre bacio la mano a Vittoria Colonna, oramai esanime. Un’opera realizzata nel 1880 in cui Jacovacci mostra in primo piano il corpo senza vita della mia carissima amica e io che le rendo omaggio con un estremo e addoloratissimo saluto.
Vittoria vestita con un abito bianco con decori dorati è distesa sopra il letto, per l’occasione coperto con un drappo di velluto nero. Attorno a lei si notano tanti rami di alloro a simboleggiare le sue doti poetiche.
Sulla destra, un po’ in ombra, si notano delle donne raccolte in preghiera. Molto probabilmente sono le monache benedettine del monastero di Sant’Anna de Funari che accolsero Vittoria Colonna a partire dal 1544.
Se osservate bene vedrete alle mie spalle un uomo che mi sostiene la mano sinistra che pare voglia offrirmi sostegno e infondermi un po’ di coraggio che a dirla tutta, in quel momento davvero mi mancò. C’è chi ipotizza possa essere il mio amico, allievo e biografo Ascanio Condivi che avrebbe poi parlato nella biografia che scrisse il dolore che provai per la perdita di Vittoria Colonna.
…d’altro non si doleva che quando l’andò à vedere nel passar di questa vita, non così le basciò la fronte, ò la faccia come basci la mano. Per la costei morte, più tempo se ne stette sbigotito, et come insensato
dalla Vita di Michelangelo Buonarroti del Condivi
Questo dipinto di Francesco Jacovacci è stato riscoperto in occasione della mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere che ha avuto luogo dal dicembre 2018 al settembre 2019 al Museo di Capodimonte, Napoli. E’ stata restaurata da Karin Tortora e adesso è tornata ad avere una buona leggibilità.
La vernice ossidata e le alterazioni causate da diversi ritocchi avevano reso la tela poco apprezzabile. Durante le indagini diagnostiche è stata scoperta, sotto le pennellate di un vecchio restauro, una lesione profonda e lunga che attraversa il centro della scena, fra il volto di Vittoria Colonna e il mio. Il restauro è stato sostenuto economicamente dagli Amici di Capodimonte.
“stavale accanto mentr’essa moriva”
Ugo Foscolo, Storia del sonetto italiano, 1816
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Me on Vittoria Colonna’s deathbed
The painter Francesco Jacovacci wanted to paint me in oil on canvas while I kiss the hand of Vittoria Colonna, now lifeless. A work created in 1880 in which Jacovacci shows in the foreground the lifeless body of my dear friend and I who pay homage to her with an extreme and painful greeting.
Vittoria dressed in a white dress with golden decorations is lying on top of the bed, covered with a black velvet drape for the occasion. Around her you can see many laurel branches to symbolize her poetic skills.
On the right, a little in the shade, you can see some women gathered in prayer. Most likely it is the Benedictine nuns of the monastery of Sant’Anna de Funari who welcomed Vittoria Colonna starting from 1544.
If you look closely you will see behind me a man who supports my left hand who seems to want to offer me support and give me a little courage which, to be honest, I really missed it at that moment. There are those who hypothesize he may be my friend, student and biographer Ascanio Condivi who would later speak in the biography that he wrote about the pain I felt for the loss of Vittoria Colonna.
This painting by Francesco Jacovacci was rediscovered on the occasion of the Depositi di Capodimonte exhibition. Stories yet to be written that took place from December 2018 to September 2019 at the Capodimonte Museum, Naples. It was restored by Karin Tortora and is now back to having good readability.
The oxidized paint and the alterations caused by various retouching had made the canvas hard to appreciate. During the diagnostic investigations, under the brushstrokes of an old restoration, a deep and long lesion was discovered that crosses the center of the scene, between Vittoria Colonna’s face and mine. The restoration was financially supported by the Amici di Capodimonte.
For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.

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