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Non è la pace tua senza il mio pianto

 Ogni tanto rileggo i miei componimenti poetici per curar ferite e per aprirne altre che parevano rimarginate. Vi propongo oggi questi versi che mi frullano in testa…

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

Te sola del mie mal contenta veggio,
né d’altro ti richieggio amarti tanto;
non è la pace tua senza il mio pianto,
e la mia morte a te non è ‘l mie peggio.
    Che s’io colmo e pareggio
il cor di doglia alla tua voglia altera,
per fuggir questa vita,
qual dispietata aita
m’ancide e strazia e non vuol poi ch’io pera?
    Perché ‘l morir è corto
al lungo andar di tua crudeltà fera.
    Ma chi patisce a torto
non men pietà che gran iustizia spera.
    Così l’alma sincera
serve e sopporta e, quando che sia poi,
spera non quel che puoi:

ché ‘l premio del martir non è tra noi.

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