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San Giovanni dei Fiorentini e l’approvazione di Cosimo I

Era il 1559 quando mi venne chiesto di pensare a un progetto per la chiesa dei fiorentini a Roma. Avrebbe dovuto essere dedicata a San Giovanni, il patrono della mia città ma anche ai Santi Cosma e Damiano che la famiglia Medici avevano scelto come propri protettori.

La chiesa sarebbe sorta fra via Giulia e la sponda del Tevere. L’idea era venuta in mente a papa Leone X de’ Medici ma da allora ancora non era stato fatto niente di concreto. Alla veneranda età di ottantaquattro anni mi misi al lavoro anche se in realtà di lavorare non terminai mai finché ebbi il respiro a tenermi vivo.

Corressi più volte il progetto intervenendo fin’anche sula biacca ancora umida fino a ottenere il risultato che vedete a seguire. Al centro avevo posizionato l’altare circondato da otto paia di colonne mentre agi angoli avevo sistemato quattro cappelle.

Tiberio Calcagni copiò questo progetto e lo inviai a Cosimo I dei Medici per mostrargli se potesse essere di suo gradimento. Vi riporto la lettera che gli scrissi proprio in merito a questo lavoro.

Roma, 1° novembre del 1559

Inllustrissimo signior duca di Firenze, i Fiorentini ànno avuto già più volte grandissimo desidero di far qua in Roma una bella chiesa di San Giovanni.

Ora, a ctempo di Vostra Signioria sperando averne più comodità, se ne sono resoluti di farla e ànno facto cinque uomini sopra di ciò, e’ quali m’ànno più volte richiesto e pregato di disegnio di decta chiesa.

Sappiendo io che papa Leone decte già prencipio a decta chiesa, ò risposto loro non ci volere actendere senza licenza del duca di Firenze. Ora, come si sia stato, ò avuto una lectera molto gratiosa da Vostra Signioria, la quale la tengo per comandamento espresso che io actenda a decta fabrica, che n’arà piacere grandissimo.

Ònne facto di già più disegni, fra’ quali a’ sopra decti deputati n’è piac[i]uto uno, el quale si manderà a Vostra Signioria, e altanto si seguirà quanto piacerà a quella. Duolmi assai essere vechio e sì mal d’achordo con la vita, che poco posso prometer di me pere decta fabrica. Farò per Vostra Signioria con tuto il cuore quel poco che potrò; e a quella mi racchomando. Michelagniolo.

Purtroppo il mio progetto non fu mai realizzato. La chiesa di San Giovanni dei Fiorentini fu cominciata anni più tardi da Giacomo della Porta, nel 1582. Preferì optare per una pianta a croce latina. La realizzazione dell’edificio si concluse nel 1614 con l’aiuto di Carlo Maderno.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti. A seguire vi mostro la facciata odierna della Basilica di San Giovanni dei Fiorentini

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