Mentre dall’alto si fan belli e gonfiano il petto con l’incremento delle presenze ai musei, spariscono opere d’arte a tutto spiano. Già, proprio così: ci risiamo un’altra volta. Ieri pomeriggio (10/03/2018), attorno alle 15:30, è stata rubata con destrezza la tavola del Sant’Ambrogio che si trovava nella sala 3 della pinacoteca di Bologna., attribuita a Giusto de’ Menabuoi.
Tre ore dopo è intervenuta sul posto la Polizia Scientifica alla ricerca i tracce e indizi lasciati da chi ha commesso il furto. Attualmente osno al vaglio i video della sorveglianza interna per tentare di capire come sia stato messo a segno il colpaccio.
Un furto su commissione? Non è dato sapere ma pare assai probabile visto che in altre sale sono conservati capolavori del Guercino, Guido Reni e dei Caracci. Come ha fatto il tizio a mettersi la tavola sotto al braccio e scappar via in orario di apertura? Gatta ci cova? Boh, però la faccenda pare assai strana. Dileguarsi con una tavola di 29 centimetri per 19 e passare inosservati non è cosa semplice.
La tavola del Sant’Ambrogio, realizzata nella seconda metà del Trecento, prima di essere acquistata dalla Pinacoteca di Bologna apparteneva alla collezione di Francesco Arcangeli. Molto probabilmente venne realizzata a Milano e apparteneva a un polittico.
Non ho dati statistici alla mano da consultare ma mi pare che in questi ultimi anni ci sia stato un aumento dei furti nelle gallerie d’arte. Vi saprò ridire con certezza. Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti, amareggiato e arrabbiato con chi non ha a cuore il patrimonio artistico.
Pubblicato da Michelangelo Buonarroti
Chi non conosce Michelangelo Buonarroti? Scultore, pittore, architetto e raffinato poeta, è uno dei più grandi protagonisti della storia dell’arte. Ma chi è il suo alter ego che gli dà voce sul blog Michelangelo Buonarroti è tornato e sui social connessi?
È Antonietta Bandelloni, art blogger e scrittrice toscana, appassionata d’arte e studiosa della vita e delle opere del grande maestro. Da oltre dieci anni racconta Michelangelo da vicino, approfondendone i capolavori, le vicende biografiche, il carattere irrequieto e gli episodi meno conosciuti della sua straordinaria esistenza.
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ENG: Who hasn’t heard of Michelangelo Buonarroti? Sculptor, painter, architect and accomplished poet, he is one of the greatest figures in the history of art. But who is the alter ego giving him a voice on the Michelangelo Buonarroti Has Returned blog and its associated social media channels?
Meet Antonietta Bandelloni, a Tuscan art blogger and writer with a passion for art and a deep interest in the life and works of the great master. For more than ten years, she has been exploring Michelangelo’s world, delving into his masterpieces, his life story, his restless temperament and the lesser-known episodes of his extraordinary life.
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in pieno orario diurno e sfuggendo ai controlli…ecco, i controlli, la sorveglianza, proprio quelli, sono all’altezza delle opere da accudire in numero e efficenza?
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Tagliano continaumente il numero del personale che sempre più spesso viene gestito dalle coperative. Ma oltre a questo qualche franco tiratore ci dev’essere…altrimenti troppe coincidenze non me le saprei spiegare
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lo penso anch’io, ma mi dicono che sono sempre prevenuta e penso sempre male, invece credo che a pensarla male tante volte ci si azzecca.
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Non so se si ricorda del clamoroso furto di opere nel Musei di Castelvecchio…ecco, fra i dodici arrestati compariva anche una guardia giurata. E’ proprio questo che intendo: qualcuno d’interno complice ci dev’essere altrimenti un furto fatto in quel modo non si potrebbe spiegare
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concordo e spero che si faccia presto luce su questo ultimo increscioso fatto
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Gatta ci cova sì……. tuttavia voglio credere e pensare che i ladri siano gente esterna al mondo dei beni culturali, che vede questi solo come oggetti con cui si può allargare il portafoglio; altrimenti devo iniziare a pensare che anche chi si occupa di beni culturali ha perso o mai acquisito quella sensibilità che fa vedere il patrimonio storico-artistico come un bene da proteggere e tutelare nei secoli dei secoli….
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Esterna al mondo dei beni culturali forse sì…ma qualche complice con le mani e i pensieri non troppo puliti ci dev’essere altrimenti non si spiegano furti fatti con queste modalità.
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Amarezza……..
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