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Le fortificazioni per la Porta al Prato di Ognissanti

Era il lontano 1529 quando a Firenze si iniziò a vociferare un possibile ritorno al potere della sanguinosa e dittatoriale famiglia de’ Medici. Papa Clemente VII ovviamente c’aveva lo zampino e già stava tramando l’invasione assieme alle truppe imperiali.

Il governo popolare allora iniziò a pensare a un’efficace difesa per la città completando la cerchia muraria già iniziata anni prima. Venni chiamato in causa e mi fu affidato il compito di progettare la nuova fortificazione. Oh, venni anche insignito con il titolo di governatore e procuratore generale delle fortificazioni.

Iniziai allora ad arroventarmi il cervello per creare fortificazioni adeguate che potessero resistere e contrastare gli attacchi nemici.

Del progetto che ideai io venne realizzato alla fine ben poco e addirittura, quello che feci realizzare, fu poi distrutto e non ne rimase traccia. Rimangono però una serie di interessanti disegni presso casa Buonarroti a Firenze.

Fra i disegni più suggestivi c’è questo che ideai per le fortificazioni di Porta al Prato di Ognissanti. Paola Barocchi scrisse proprio in merito a questo foglio: “invenzione … che si apre e rompe con una espansiva energia che impronta delle proprie direttrici spaziali l’ambiente circostante”.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

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