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L’arte appassionata di chi si mette in gioco

Mi garba l’arte appassionata, quella in cui si percepisce il corpo e l’anima di chi la realizza. Ho speso una vita intera a riprodurre la perfezione delle membra, delle espressioni del volto, degli atteggiamenti e se potessi avere ancora in mano un martello, uno scalpello ma anche dei pigmenti macinati e qualche pelo da mettere insieme per far dei veri pennelli, continuerei a studiare. Perché l’arte non è solo istinto ma anche dedizione e amore. C’è poco da fare: gli artisti riescono ad osservare tutto con occhi diversi, a reinterpretare ciò che vedono per tradurlo secondo la propria realtà. Gli artisti son capaci di trovar colori anche dove agli altri par che sia tutto nero, buio e desolato.

Oggi mi sento ispirato, si nota? Sapete perché? A parte il fatto che voglio finir bene l’anno e, se non temessi di sembrar troppo volgare, potrei mandare anche a quel paese tutti quelli che m’han voluto male ma c’è anche un altro motivo.

Sono reduce dalla visita di una mostra di un’artista in gamba: Monica Antonelli. Qualche giorno fa ero in giro per Prato non per affari ma per andare a cercare il regalo di Natale al Canova…è di un noioso quello lì! Non gli va mai bene nulla e allora ho pensato di comprargli i famosi cantuccini: se non gli vanno a genio quelli di Prato non so’ quali altri potrebbero piacergli. Al limite se non gli fossero piaciuti me li sarei mangiati io con molto piacere, alla sua salute!

Divagazioni sul tema a parte, mi sono ritrovato davanti a Palazzo Banci Buonamici. Mi sono intrufolato per ammirare l’Arancera, il braccio affrescato dal Valentini nell’Ottocento.

In questo momento la sala al primo piano ospita la mostra “Un prato di libri”. Non ho perso tempo e sono entrato per andare a vedere le opere di scultura, illustrazioni e fotografie esposte. In particolare mi hanno colpito le sculture di Monica Antonelli, una pratese doc. Non aspettatevi di vedere sculture dalle forme classiche ma piuttosto una trasposizione del suo animo nella materia. Le linee spigolose e secche ti entrano sottopelle quasi a voler scalzare a forza un qualche sentimento, negativo o positivo che sia. E’ difficile rimanere indifferenti. Sapete bene che la scultura che amo e sento mia è tutt’altra ma ciò non toglie che mi senta attratto da forme non convenzionali.

” Un Prato di libri”  

PALAZZO BANCI BUONAMICI

Via Ricasoli, 25 

Sala al 1° piano 

Affrettatevi a visitare la mostra e vedere da vicino le opere di Monica Antonelli perché la mostra sarà aperta fino al 10 gennaio 2015 con il seguente orario dal lunedì al venerdì 9-19.
Il vostro Michelangelo Buonarroti, prima di salutarvi vi lascia qualche immagine delle opere della Antonelli.
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