Il Vari che voleva il suo Cristo Risorto
Erano già passati tre anni e sette mesi da quando Metello Vari m’aveva commissionato il Cristo Portacroce da sistemare nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva ma ancora non avevo […]
Non lo potevo licenziare
Questa che vedete a seguire è la lettera che scrissi a Piero Gondi, il 26 gennaio del 1524. Il tema di questo scritto è una questione spinosa relativa a un […]
Un bambino da crescere come un nipote
Il figliolo dell'Urbino divenne un po' il mio nipote quando il su babbo purtroppo morì. Sapete come si chiamava quel bimbo?
La fatica e la fede m’han rovinato
Di periodi bui, tremendi e amari ne ho passati tanti. Se se mi volto un poco indietro non riesco a capire se davvero ne è valsa la pena.
Povero ‘l mi babbo…nemmeno un bicchier d’acqua
Il mi babbo era un gran brontolone e un gran piagnone. Sempre a piangere e a lamentarsi stava. Invece di rimboccarsi le maniche e affrontare le situazioni per quelle che […]
L’amor non vuol maestri, scrissi alla Colonna
Io so che lei sa che l'amore non vuol maestri e chi ama non dorme ...
Il cardinale che voleva una cosa mia a qualsiasi costo
La mia fama aveva raggiunto livelli tali quando ero ancora in vita che c’era chi era disposto ad acquistare un disegno, scultura di piccole dimensioni o pittura a qualsiasi prezzo. […]
In cerca di servitori
Era il novembre del 1513. Mi trovavo a Roma, già da un po’ faceva freschetto e avevo bisogno di far continue commissioni fuori di casa. C’avevo da far la spesa […]
Quella cassa di disegni
Mi trovavo in quel frangente a Roma e stavo aspettando che m'arrivassero i marmi partiti dall'Avenza. Nemmeno a farlo apposta: che ci fossero stati due giorni di tempo bono di fila ad assistermi!...
