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Piove dentro gli Uffizi: acqua sulla teca del Bacco di Caravaggio

Per quasi mezz’ora Firenze oggi, 17 settembre 2026, è stata investita da un violento nubifragio. Pioggia torrenziale, grandine e vento hanno trasformato rapidamente le strade della città, provocando disagi e numerosi interventi dei soccorsi.

Alla Galleria degli Uffizi l’acqua è infatti entrata nella sala che ospita alcuni celebri dipinti del Seicento. E tra le opere presenti c’era anche il Bacco di Caravaggio e la pioggia è arrivata a bagnare la teca che lo custodisce.

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Acqua dentro gli Uffizi: infiltrazione sotto un lucernario

La precipitazione ha superato i 45 millimetri in un’ora, con pioggia intensa, grandine, vento e attività elettrica.

All’interno degli Uffizi si è verificata un’infiltrazione d’acqua in corrispondenza di un lucernario nella sala dedicata alla pittura del Seicento. La sala ospita sette dipinti tra i quali il capolavoro di Caravaggio: il Bacco.

L’acqua ha raggiunto la zona della teca protettiva e alcuni schizzi hanno interessato il vetro esterno, provocandone anche un temporaneo appannamento. La situazione ha immediatamente fatto scattare le procedure di sicurezza.

Il Bacco di Caravaggio viene rimosso dalla sala

Il dipinto non è stato lasciato nella sua collocazione. Per precauzione, il personale degli Uffizi ha chiuso temporaneamente la sala e rimosso il Bacco, consentendo ai tecnici e al personale della conservazione di effettuare tutte le verifiche necessarie.

Al termine delle ispezioni è stato comunicato che nessuna opera ha subito danni.

La sala è stata successivamente riaperta al pubblico, ma con la teca del Bacco momentaneamente vuota. Una scena insolita per i visitatori degli Uffizi: davanti alla teca, invece del celebre giovane rappresentato da Caravaggio, soltanto lo spazio lasciato dal dipinto temporaneamente trasferito per sicurezza.

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Il Bacco di Caravaggio: il capolavoro sfiorato dalla pioggia

Il Bacco conservato agli Uffizi è una delle opere più celebri della produzione giovanile di Michelangelo Merisi detto Caravaggio. Realizzato intorno al 1598, il dipinto raffigura il dio Bacco con una corona di pampini e foglie di vite, mentre offre allo spettatore una coppa di vino.

Davanti a lui compare una natura morta straordinariamente dettagliata: il grande cesto di frutta, le foglie, il vino, il vetro. Questo naturalismo radicale, fatto di dettagli apparentemente semplici e quotidiani, a rendere l’opera immediatamente riconoscibile.

Il maltempo colpisce anche Palazzo Pitti

Gli Uffizi non sono stati l’unico complesso museale fiorentino interessato dal violento temporale.

Problemi legati all’ingresso dell’acqua sono stati segnalati anche a Palazzo Pitti, dove alcune infiltrazioni hanno interessato la Galleria Palatina e la Galleria d’Arte Moderna. Alcuni percorsi sono stati temporaneamente chiusi per permettere le verifiche e mettere in sicurezza gli ambienti.

Restano da chiarire le cause precise delle infiltrazioni.

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Tra le ipotesi riportate figurano possibili problemi legati ai serramenti e alle finestre degli edifici storici, particolarmente delicati durante eventi meteorologici di forte intensità.

Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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Rain inside the Uffizi: water on the display case of Caravaggio’s Bacchus

For nearly half an hour today, September 17, 2026, Florence was battered by a violent downpour. Torrential rain, hail, and wind rapidly transformed the city streets, causing disruptions and requiring numerous emergency interventions.

At the Uffizi Gallery, water actually entered the room housing several famous 17th-century paintings. Among the works present was Caravaggio’s Bacchus, and the rain reached the display case housing it.

Water inside the Uffizi: a leak beneath a skylight

Rainfall exceeded 45 millimeters in a single hour, accompanied by intense rain, hail, wind, and electrical activity.

Inside the Uffizi, water leaked through a skylight in the room dedicated to 17th-century painting. The room houses seven paintings, including Caravaggio’s masterpiece: Bacchus.

The water reached the area of ​​the protective display case, and some splashes hit the outer glass, causing it to fog up temporarily. The situation immediately triggered safety protocols.

Caravaggio’s Bacchus removed from the room

The painting was not left in its usual spot. As a precaution, Uffizi staff temporarily closed the room and removed Bacchus, allowing technicians and conservation staff to carry out all necessary checks.

Following the inspections, it was announced that no artworks had sustained damage.

The room was subsequently reopened to the public, though the Bacchus display case remained temporarily empty. It was an unusual sight for Uffizi visitors: in front of the case, instead of the famous young man depicted by Caravaggio, there was only the space left by the painting, which had been temporarily moved for safety. Caravaggio’s Bacchus: the masterpiece grazed by the rain
The Bacchus housed in the Uffizi is one of the most celebrated works from the early career of Michelangelo Merisi, known as Caravaggio. Created around 1598, the painting depicts the god Bacchus wearing a crown of vine leaves and tendrils, offering a goblet of wine to the viewer.

Before him lies an extraordinarily detailed still life: the large fruit basket, the leaves, the wine, and the glassware. It is this radical naturalism—composed of seemingly simple, everyday details—that makes the work instantly recognizable.

Bad weather also hits Palazzo Pitti

The Uffizi was not the only museum complex in Florence affected by the violent storm.

Water ingress issues were also reported at Palazzo Pitti, where leaks affected the Palatine Gallery and the Gallery of Modern Art. Certain areas were temporarily closed to allow for inspections and to secure the premises.

The precise causes of the leaks remain to be determined.

Hypotheses being considered include potential issues with the fixtures and windows of these historic buildings, which are particularly vulnerable during severe weather events.

For now, your ever-faithful Michelangelo Buonarroti bids you farewell and looks forward to seeing you in future posts and on social media.

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