17 febbraio, Giornata Mondiale del Gatto: i gatti dipinti più belli della storia dell’arte
Il 17 febbraio si celebra la Giornata Mondiale del Gatto, un’occasione speciale per rendere omaggio a uno degli animali più amati e misteriosi di sempre. Eleganti, indipendenti, simbolici e talvolta enigmatici, i gatti hanno attraversato i secoli diventando protagonisti non solo della vita domestica, ma anche della grande arte. Dai salotti borghesi dell’Ottocento alle avanguardie del Novecento, il loro fascino ha conquistato alcuni dei più grandi pittori della storia.
In questa giornata dedicata ai felini, vi propongo i gatti dipinti più belli della storia dell’arte.
Il gatto ribelle dell’Olimpia di Édouard Manet
Tra i gatti più celebri della pittura occidentale c’è senza dubbio quello che compare in “Olympia” di Édouard Manet, capolavoro del 1863 oggi conservato al Musée d’Orsay.
Accovacciato ai piedi della protagonista, il piccolo gatto nero con la coda alzata sostituisce il tradizionale cane simbolo di fedeltà presente nei nudi rinascimentali. Qui il gatto diventa emblema di sensualità, indipendenza e provocazione. Non è un dettaglio decorativo, ma un elemento che rafforza il messaggio moderno e scandaloso dell’opera.
I gatti domestici e affettuosi di Pierre-Auguste Renoir
Se Manet usa il gatto come simbolo di rottura, Pierre-Auguste Renoir lo trasforma in incarnazione di tenerezza. In diverse opere dell’artista impressionista, come “Julie Manet con il gatto”, i felini diventano compagni di giochi e presenze rassicuranti.
Le pennellate morbide, la luce vibrante e l’atmosfera intima restituiscono un’immagine domestica e affettuosa del gatto, lontana dai simbolismi oscuri del passato. Con Renoir il micio entra definitivamente nei salotti borghesi, diventando parte integrante della quotidianità familiare.
Il mistero felino nell’universo di Théophile Steinlen
Impossibile parlare di gatti nell’arte senza citare Théophile Steinlen, l’artista che più di ogni altro ha reso il gatto un’icona visiva della Parigi fin de siècle. Celebre per il manifesto del Le Chat Noir, Steinlen ha dedicato centinaia di disegni e dipinti ai felini.
I suoi gatti sono realistici, colti in pose naturali, spesso ritratti sui tetti di Montmartre o acciambellati in interni bohémien. Attraverso di loro racconta la vita notturna, popolare e artistica della capitale francese. Il gatto diventa simbolo di libertà, spirito indipendente e anima anticonformista.
I gatti moderni e colorati di Pablo Picasso
Nel Novecento il gatto entra anche nell’immaginario delle avanguardie. Pablo Picasso lo raffigura in diverse occasioni, talvolta con tratti giocosi, talvolta con accenti più aggressivi. In alcune tele il felino appare accanto a bambini o donne, in altre assume un ruolo quasi simbolico.
Le forme si semplificano, i colori si accendono, le linee si fanno essenziali. Il gatto diventa pretesto per sperimentare, per destrutturare la realtà e ricomporla secondo nuove regole visive. Anche nella modernità più audace, il fascino del felino resta intatto.
Il gatto domestico nella pittura olandese di Gabriel Metsu
Nel dipinto “Donna che mangia (Colazione con i gatti)” di Gabriel Metsu, conservato al Rijksmuseum, il gatto entra nella scena come parte della quotidianità domestica.
L’opera, realizzata intorno al 1661, rappresenta una donna seduta a tavola mentre due gatti cercano di approfittare del cibo. La scena è intima, silenziosa, costruita con una luce morbida e dettagli minuziosi. Il gatto qui non è simbolo astratto, ma presenza concreta della vita di casa, quasi un piccolo disturbatore affamato che rende la scena ancora più realistica.
Il regno felino di Carl Kahler
Alla fine dell’Ottocento, il pittore Carl Kahler realizzò uno dei dipinti di gatti più famosi e curiosi della storia: “Gli amanti di mia moglie”, oggi al Portland Art Museum.
Il quadro, del 1891, raffigura oltre quaranta gatti di razza riuniti in un interno lussuoso. Commissionato da una ricca amante dei felini, l’opera è un vero e proprio catalogo di razze, colori e atteggiamenti. Alcuni gatti osservano lo spettatore, altri giocano o si ignorano. Il risultato è una scena opulenta e ironica, dove il gatto diventa protagonista assoluto.

Le scene domestiche di Henriëtte Ronner-Knip
Tra le artiste che hanno dedicato gran parte della loro carriera ai gatti spicca Henriëtte Ronner-Knip. Nei suoi dipinti i felini sono ritratti con straordinaria attenzione ai dettagli e alle espressioni.
In “Davanti al camino” i gatti si accoccolano in un interno caldo e borghese, immersi nella luce soffusa del focolare. In “Comporre musica”, realizzato tra il 1876 e il 1877, un gruppo di micetti interagisce con strumenti musicali, creando una scena vivace e quasi teatrale. Le sue opere trasformano i gatti in piccoli attori domestici, protagonisti di scene intime e affettuose.
Il gatto nero nell’autoritratto di Frida Kahlo
Nel celebre “Autoritratto con collana di spine” del 1940, Frida Kahlo si raffigura con un gatto nero appollaiato sulla spalla. L’opera, conservata all’Harry Ransom Center, è uno dei dipinti più iconici dell’artista messicana.
Il gatto nero, spesso associato alla sfortuna o alla morte, assume qui un valore simbolico. Accanto alla scimmia e al colibrì morto appeso alla collana di spine, contribuisce a creare un’atmosfera intensa e dolorosa. Non è un semplice animale domestico, ma un elemento carico di significato, legato al tema della sofferenza e dell’identità.

La tenerezza rinascimentale della Madonna della gatta
Tra i gatti più celebri dell’arte italiana c’è quello dipinto da Giulio Romano nella “Madonna della gatta”, conservata al Museo Nazionale di Capodimonte.
La scena è affettuosa e domestica, lontana dalla solennità delle rappresentazioni sacre tradizionali. Il gatto diventa un elemento di tenerezza e realismo, capace di umanizzare la scena sacra.
Il fascino eterno dei gatti tra sacro e profano
Nella Giornata Mondiale del Gatto, queste opere ricordano quanto profondo sia il legame tra arte e felini. Silenziosi osservatori della vita umana, i gatti continuano a sedurre pittori e spettatori con la stessa grazia e lo stesso enigma che li rendono irresistibili da millenni.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
February 17, World Cat Day: The Most Beautiful Painted Cats in Art History
February 17th is World Cat Day, a special occasion to pay homage to one of the most beloved and mysterious animals of all time. Elegant, independent, symbolic, and sometimes enigmatic, cats have spanned the centuries, becoming protagonists not only of domestic life but also of great art. From the bourgeois salons of the 19th century to the avant-garde movements of the 20th century, their charm has captivated some of history’s greatest painters.
On this day dedicated to felines, I present to you the most beautiful painted cats in art history.
The Rebel Cat in Édouard Manet’s Olympia
Among the most famous cats in Western painting is undoubtedly the one featured in Édouard Manet’s “Olympia,” an 1863 masterpiece now housed at the Musée d’Orsay.
Crouching at the protagonist’s feet, the small black cat with its raised tail replaces the traditional dog symbol of loyalty found in Renaissance nudes. Here, the cat becomes an emblem of sensuality, independence, and provocation. It is not a decorative detail, but an element that reinforces the modern and scandalous message of the work.
Pierre-Auguste Renoir’s Domestic and Affectionate Cats
If Manet uses the cat as a symbol of rupture, Pierre-Auguste Renoir transforms it into the embodiment of tenderness. In several of the Impressionist artist’s works, such as “Julie Manet with a Cat,” felines become playmates and reassuring presences.
The soft brushstrokes, vibrant light, and intimate atmosphere convey a domestic and affectionate image of the cat, far removed from the dark symbolism of the past. With Renoir, the cat definitively entered bourgeois living rooms, becoming an integral part of everyday family life.
The Feline Mystery in the Universe of Théophile Steinlen
It’s impossible to discuss cats in art without mentioning Théophile Steinlen, the artist who more than any other made the cat a visual icon of fin-de-siècle Paris. Famous for his poster for Le Chat Noir, Steinlen dedicated hundreds of drawings and paintings to felines.
His cats are realistic, captured in natural poses, often depicted on the rooftops of Montmartre or curled up in bohemian interiors. Through them, he narrates the nightlife, popular life, and art of the French capital. The cat becomes a symbol of freedom, an independent spirit, and a nonconformist soul.
Pablo Picasso’s Modern and Colorful Cats
In the twentieth century, the cat also entered the avant-garde imagination. Pablo Picasso depicted it on several occasions, sometimes with playful features, sometimes with more aggressive accents. In some paintings, the feline appears alongside children or women, in others it takes on an almost symbolic role.
Forms are simplified, colors are brighter, lines are essential. The cat becomes a pretext for experimentation, for deconstructing reality and recomposing it according to new visual rules. Even in the most daring modernity, the feline’s allure remains intact.
The Domestic Cat in the Dutch Painting of Gabriel Metsu
In Gabriel Metsu’s painting “Woman Eating (Breakfast with Cats),” now held at the Rijksmuseum, the cat enters the scene as part of everyday domestic life.
The work, created around 1661, depicts a woman seated at a table while two cats try to feast on her food. The scene is intimate, silent, constructed with soft lighting and meticulous detail. Here, the cat is not an abstract symbol, but a tangible presence in domestic life, almost a small, hungry disturber that makes the scene even more realistic.
Carl Kahler’s Feline Kingdom
At the end of the 19th century, painter Carl Kahler created one of the most famous and curious cat paintings in history: “My Wife’s Lovers,” now at the Portland Art Museum.
The 1891 painting depicts over forty purebred cats gathered in a luxurious interior. Commissioned by a wealthy feline lover, the work is a veritable catalog of breeds, colors, and attitudes. Some cats observe the viewer, others play or ignore each other. The result is an opulent and ironic scene, where the cat becomes the absolute protagonist.
Henriëtte Ronner-Knip’s Domestic Scenes
Among the artists who have dedicated a large part of their careers to cats, Henriëtte Ronner-Knip stands out. Her paintings depict felines with extraordinary attention to detail and expression.
In “Before the Fireplace,” cats snuggle in a warm, bourgeois interior, bathed in the soft light of the hearth. In “Composing Music,” painted between 1876 and 1877, a group of kittens interact with musical instruments, creating a lively, almost theatrical scene. Her works transform cats into small domestic actors, protagonists of intimate and affectionate scenes.
The Black Cat in Frida Kahlo’s Self-Portrait
In the famous “Self-Portrait with a Thorn Necklace” from 1940, Frida Kahlo depicts herself with a black cat perched on her shoulder. The work, housed at the Harry Ransom Center, is one of the Mexican artist’s most iconic paintings.
The black cat, often associated with misfortune or death, takes on a symbolic meaning here. Alongside the monkey and the dead hummingbird hanging from a necklace of thorns, it contributes to an intense and painful atmosphere. It is not a simple pet, but an element charged with meaning, linked to the themes of suffering and identity.
The Renaissance Tenderness of the Madonna of the Cat
Among the most famous cats in Italian art is the one painted by Giulio Romano in the “Madonna of the Cat,” now in the National Museum of Capodimonte.
Created in 1522, the work depicts the Virgin and Child with the Infant Saint John playing with a cat. The scene is affectionate and domestic, far removed from the solemnity of traditional religious representations. The cat becomes an element of tenderness and realism, capable of humanizing the sacred scene.
The Eternal Fascination of Cats: Between the Sacred and the Profane
On World Cat Day, these works remind us of the profound connection between art and felines. Silent observers of human life, cats continue to seduce painters and spectators with the same grace and enigma that have made them irresistible for millennia.
For now, yours truly, Michelangelo Buonarroti bids farewell and invites you to join him in future posts and on social media.

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