L’Italia compra l’ultimo Antonello da Messina in mani private: pagati 14,9 milioni
Il Ministero della Cultura italiano ha acquistato uno degli ultimi capolavori di Antonello da Messina ancora in mani private, anticipando l’asta di Sotheby’s a New York e assicurando l’opera alle collezioni pubbliche per 14,9 milioni di dollari.
Il dipinto, un raro pannello bifacciale con un Ecce Homo e un San Girolamo penitente, era stato inserito nella vendita Master Paintings & Works of Art del 5 febbraio, con una stima tra 10 e 15 milioni di dollari.
L’opera è stata però ritirata poco prima dell’incanto, dopo l’interesse concreto del MiC, e venduta direttamente allo Stato italiano a una cifra appena inferiore al tetto massimo della stima. Si tratta di uno degli acquisti più rilevanti degli ultimi anni per il Ministero, sia per il valore economico sia per l’importanza storico-artistica del dipinto.
L’ultimo Antonello in mani private
Il piccolo pannello, databile ai primi anni Sessanta del Quattrocento, misura appena 19,5 x 14,3 centimetri. Nonostante le dimensioni ridotte, è considerato un’opera di straordinaria qualità e rarità: si tratta infatti dell’unico dipinto noto di Antonello da Messina eseguito su tavola dipinta su entrambi i lati.
Su una faccia compare un intenso Ecce Homo, con Cristo coronato di spine e lo sguardo diretto verso l’osservatore, una delle immagini più commoventi e umane del soggetto nel primo Rinascimento. Sul retro è raffigurato un San Girolamo penitente in un paesaggio roccioso e spoglio.
Le dimensioni minute e la doppia iconografia suggeriscono un uso devozionale privato. Le tracce di usura indicano una lunga storia come oggetto di culto personale, forse anche come compagno di viaggio per uno dei suoi proprietari.
Un corpus rarissimo
L’importanza dell’acquisto è legata anche alla rarità assoluta delle opere di Antonello sul mercato. Il corpus del maestro messinese è estremamente ridotto — circa quaranta dipinti noti — e la quasi totalità è conservata in musei pubblici.
Questa tavola era considerata l’ultima raffigurazione dell’Ecce Homo dell’artista ancora in una collezione privata. Le altre versioni del soggetto sono oggi distribuite tra istituzioni come il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery di Londra, il Louvre, Palazzo Spinola a Genova e il Collegio Alberoni di Piacenza.
Un’opera già celebre
Il dipinto era già ben noto agli studiosi e al pubblico. Negli ultimi decenni è stato esposto in importanti mostre internazionali, tra cui Palazzo Reale a Milano (2019), Scuderie del Quirinale a Roma (2006) e al Metropolitan Museum of Art di New York (2005–2006).
Proveniva dalla collezione di un collezionista cileno, che lo aveva affidato a Sotheby’s per la vendita.
Destinazione Napoli?
Il Ministero ha confermato l’acquisizione tramite la Direzione Generale dei Musei, ma non ha ancora comunicato ufficialmente la destinazione definitiva del dipinto. Le indiscrezioni indicano come sede probabile il Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli, dove sono già conservati altri capolavori del Rinascimento meridionale.
Se la destinazione sarà confermata, l’arrivo dell’opera rafforzerà ulteriormente il percorso dedicato alla pittura del Quattrocento e al contesto culturale in cui si inserisce l’attività di Antonello da Messina.
Un acquisto strategico per il patrimonio italiano
Con questa operazione, tutte le opere conosciute di Antonello da Messina risultano ora conservate in collezioni museali, chiudendo di fatto il capitolo dei capolavori ancora in mani private.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Italy Purchases Antonello da Messina’s Last Privately Owned Masterpiece: $14.9 Million
The Italian Ministry of Culture has purchased one of Antonello da Messina’s last privately owned masterpieces, pre-empting Sotheby’s New York auction and securing the work for public collections for $14.9 million.
The painting, a rare double-sided panel with an Ecce Homo and a Penitent Saint Jerome, was listed in the Master Paintings & Works of Art sale on February 5th, with an estimate of $10 to $15 million.
The work was withdrawn shortly before the auction, however, following concrete interest from the Ministry of Culture, and sold directly to the Italian State for just under the high estimate. This is one of the Ministry’s most significant acquisitions in recent years, both for its financial value and the painting’s historical and artistic importance.
The Last Antonello in Private Hands
The small panel, dating to the early 1460s, measures just 19.5 x 14.3 centimeters. Despite its small size, it is considered a work of extraordinary quality and rarity: it is, in fact, the only known painting by Antonello da Messina executed on a panel painted on both sides.
On one side, an intense Ecce Homo appears, with Christ crowned with thorns and gazing directly at the viewer, one of the most moving and human images of the subject in the early Renaissance. On the reverse, a penitent Saint Jerome is depicted in a barren, rocky landscape.
The small size and dual iconography suggest a private devotional use. Traces of wear indicate a long history as an object of personal worship, perhaps even as a traveling companion for one of its owners.
An extremely rare corpus
The importance of this purchase is also linked to the absolute rarity of Antonello’s works on the market. The Messina master’s oeuvre is extremely small—about forty known paintings—and almost all of them are held in public museums.
This panel was considered the artist’s last depiction of the Ecce Homo still in a private collection. Other versions of the subject are now distributed among institutions such as the Metropolitan Museum in New York, the National Gallery in London, the Louvre, Palazzo Spinola in Genoa, and the Collegio Alberoni in Piacenza.
An already famous work
The painting was already well known to scholars and the public. In recent decades, it has been exhibited in major international exhibitions, including the Palazzo Reale in Milan (2019), the Scuderie del Quirinale in Rome (2006), and the Metropolitan Museum of Art in New York (2005–2006).
It originally came from the collection of a Chilean collector, who had entrusted it to Sotheby’s for sale.
Destination Naples?
The Ministry confirmed the acquisition through the Directorate General of Museums, but has not yet officially announced the painting’s final destination. Rumors indicate the likely destination is the Museum and Royal Wood of Capodimonte in Naples, where other Southern Renaissance masterpieces are already housed.
If the destination is confirmed, the arrival of the work will further strengthen the exhibition dedicated to fifteenth-century painting and the cultural context surrounding Antonello da Messina’s work.
A strategic acquisition for Italian heritage
With this transaction, all known works by Antonello da Messina are now held in museum collections, effectively closing the chapter on masterpieces still in private hands.
For now, yours truly, Michelangelo Buonarroti bids farewell and invites you to join him in future posts and on social media.

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Grazie per il bellissimo articolo. Buona giornata.
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grazie Neda, un abbraccio
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