La Madonna con Bambino del Botticelli a Galleria Borghese
A Galleria Borghese, nella Sala di Didone, è custodito un capolavoro realizzato da Botticelli tra il 1485 e il 1480: il tondo della Madonna con Bambino assieme a San Giovannino e a una nutrita schiera di angeli.
Realizzata probabilmente per devozione privata a tempera a uovo su tavola, l’opera è considerato a ragione uno dei capolavori del Quattrocento fiorentino.
In precedenti inventari fu attribuito erroneamente al Ghirlandaio ma studi più recenti l’hanno indicato come opera del Botticelli e della sua bottega, con interventi realizzati direttamente proprio dal maestro.
Botticelli dipinse la raffinata Madonna in trono con il Figlio in grembo, avvolto in un panneggio celeste. Lei è ritratta con il capo coperto con un sottile velo bianco mentre accosta il suo volto a quello del Bambino che guarda San Giovannino, posto più in basso.
Il piccolo Gesù tiene con la mano sinistra, quella attribuita per antonomasia al maligno, il melograno: simbolo della passione che dovrà affrontare prima della Crocifissione.
Sei angeli con i gigli candidi gigli allusivi alla purezza di Maria, cantano appoggiati a una balaustra che divide a metà la scena. Dietro la Madonna si vedono tre composizioni di rose, altro attributo mariano.
Tutta la scena si svolge in un’architettura ben organizzata mentre in lontananza compare un cielo terso.
La cornice che arricchisce il tondo non è più quella originale ma venne realizzata nell’Ottocento con un raffinato intreccio di vimini, spesso 15 centimetri arricchito con un cordoncino esterno.
Come è arrivato il Tondo del Botticelli nelle collezioni dei Borghese?
Molto probabilmente l’opera in questione faceva parte nutrita collezione del cardinale Anton Maria Salviati. Dopo la sua morte, avvenuta a Roma nel 1602, viene citato nell’inventario della collezione del cardinale Scipione Borghese del 1633.
L’opera, vista anche la presenza di San Giovannino, si presume sia stata commissionata in ambito fiorentino direttamente a Botticelli, visto le notevoli dimensioni del tondo.
La composizione è sicuramente del maestro e sono suoi anche alcuni interventi pittorici mentre il resto è da attribuire alla sua bottega.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Botticelli’s Madonna and Child in the Borghese Gallery
In the Borghese Gallery, the Hall of Dido houses a masterpiece created by Botticelli between 1485 and 1480: the tondo of the Madonna and Child with the Infant Saint John the Baptist and a large group of angels.
Probably painted for private devotion in egg tempera on wood, the work is rightly considered one of the masterpieces of fifteenth-century Florence. Previous inventories erroneously attributed it to Ghirlandaio, but more recent studies have identified it as a work by Botticelli and his workshop, with interventions carried out directly by the master himself.
Botticelli painted the refined Madonna enthroned with the Child on her lap, wrapped in a light blue drapery. She is portrayed with her head covered with a thin white veil, her face close to that of the Child, who is looking at the Infant Saint John the Baptist, positioned lower down.
In his left hand, the one typically attributed to the devil, the baby Jesus holds a pomegranate: a symbol of the passion he will endure before the Crucifixion.
Six angels with white lilies, alluding to Mary’s purity, sing while leaning on a balustrade that divides the scene in half. Behind the Madonna are three compositions of roses, another Marian attribute.
The entire scene unfolds within a well-organized architectural framework, while a clear sky appears in the distance.
The frame that enriches the tondo is no longer the original one but was created in the 19th century with an elegant 15-centimeter-thick wicker weave and an external cord.
How did Botticelli’s Tondo end up in the Borghese collections?
The work in question was most likely part of Cardinal Anton Maria Salviati’s large collection. After his death in Rome in 1602, he was mentioned in the 1633 inventory of Cardinal Scipione Borghese’s collection.
The work, given the presence of Saint John the Baptist, is presumed to have been commissioned directly from Botticelli in Florence, given the tondo’s considerable size.
The composition is undoubtedly by the master, and some of the pictorial interventions are also his, while the rest can be attributed to his workshop.
For now, yours truly, Michelangelo Buonarroti bids you farewell and invites you to see him in future posts and on social media.

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